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Die Marillen experience

L’altro giorno ero a spasso per Vienna e sono entrato al supermercato per comprare qualcosa da mangiare. Ho riempito un sacchetto di plastica con alcune albicocche e poi mi sono avvicinato alla bilancia per stampare il prezzo e appiccicarlo al sacchetto. La frutta era disposta in modo ordinato sugli scaffali, come solo dei bravi austriaci sarebbero capaci, un posto per ogni frutto, ogni frutto al suo posto.

Il problema erano le etichette, terribilmente alla rinfusa e quindi mi era impossibile definire il nome delle albicocche in base ad un’associazione spaziale frutto-etichetta. Superfluo dire che il mio livello di germanese (germanico, tedeschese) è a dir poco imbarazzante. Al punto da lasciarmi marcire in imbarazzanti situazioni al sapore di albicocca.

Come uscire da una situazione così appicicosa? Quasi delle albicocche avessi già fatto marmellata…

Ma certo! Con l’ausilio di Google Translate, di Babelfish, di qualunque cavolo di sovraccarico di bit mi potesse aiutare. Ma il mio iPhone era senza linea. Talmente senza linea che neanche potevo telefonare a qualcuno che mi potesse aiutare andando su google a tradurre al posto mio.

Di mollare il sacchetto albicoccoso non se ne parlava neanche, mi avrebbero subito bollato come il solito disordinato italiano che fa solo confusione. Chiedere aiuto al personale o ai passanti mi è stato assolutamente impedito dal mio orgoglio. Non tanto l’orgoglio maschile che non chiede informazioni neanche quando guida in un paese sconosciuto, neppure l’orgoglio italiano di non aver bisogno di niente.

E’ stato l’orgoglio di Mac Gyver. Ecco si, l’orgoglio di MacGyver. E quindi mi sono posto la fatidica domanda: “what would MacGyver do?”.

Scartata l’ipotesi di costruire una catapulta con il carrello e gli elastici da pacco per conquistare la città in testa ad un’armata di carrelli da guerra, sono andato allo scaffale dei succhi di frutta ho cercato le albicocche prima sui brick, poi nell’elenco degli ingredienti. Ho così scoperto che le albicocche tedesche si chiamano “marillen”. Anzi quelle austriache. Perchè non ci si deve confondere.

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Benvenuti cambiamenti

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Ho iniziato a scrivere su questo blog, seriamente, all’inizio del 2007. Per “seriamente” intendo assiduamente, perché l’accezione tradizionale di serietà non mi spetta proprio. Come diceva Oppenheimer: “la vita non è qualcosa da prendere seriamente, comunque vada non se ne esce vivi”.

E questo blog è proprio lo specchio della mia vita e riflette tutto quello che mi succede. Dai barcamp alle mie passioni, dai miei amici al mio lavoro.

Anni fa ho deciso che la mia vita sarebbe stata slegata dal tradizionale paradigma “lavoretto/casetta/macchinina”. Ho visitato la Nuova Zelanda un paio di volte e la seconda volta è stata dirompente, costringendomi a riflettere nuovamente sul mio futuro per capire cosa volessi fare.

L’università ma ha attirato e rigettato un paio di volte e forse un giorno ci sarà spazio per la terza. Aver viaggiato mi ha dato tanto, sia in termini di apertura mentale che di confidenza con l’inglese e le altre culture.

Negli anni ho conosciuto tante persone e molte di esse mi hanno dato tanto. Da Alessio che mi ha insegnato cosa significhi mettere la cravatta e la giacca di velluto in luglio, perché non siamo in spiaggia. Da Simone ho preso il valore dei sogni, l’audacia e la convinzione che si può arrivare ovunque, basta partire e faticare tanto. Paola mi insegna ogni giorno che le persone straordinarie restano sempre vicine. A Michele ho sempre recriminato il suo ruolo di lurker, ma per certi versi non sarebbe lui se fosse diverso. Dario è sempre li, quando c’è bisogno di una bevuta in compagnia. Con Laura ho condiviso la Nuova Zelanda e tanto altro, senza di lei non sarei mai andato oltre Godo di Russi. Robert è il miglior stimolo verso la ricerca del sapere e del metodo che io abbia mai avuto.

Ricorderò il 2009 come l’anno dei cambiamenti. Perché tutti coloro che hanno plasmato la mia vita recente hanno intrapreso o stanno per intraprendere nuove strade, che li porteranno altrove, in posti nuovi, bellissimi. Lontano quanto vogliono, ma sempre vicini.

Alessio ha mollato Blogs4Biz, finalmente dico io, per intraprendere un percorso nuovo, già destinato al successo: The Web Observer. Inoltre, quando lui lo vorrà, vi racconterà il lavoro che sta facendo e per chi lo sta facendo. Io lo so, ma non lo dico. 🙂
La sua felicità è palese, lo sento al telefono, quando ci sentiamo. Perchè ti possono ammazzare di lavoro, ma se ti piace, al telefono si sente forte e chiaro che sei felice.

Paola nel 2009 ha trovato un lavoro che le piace e una persona che la rende felice. Abbiamo scoperto di essere amici, tanto amici. E questo ce lo dovevamo perché io l’ho amata tanto e credo che lo stesso fosse per lei. Anche lei ha aperto un blog nel 2009: lapaolina.net.

Anche Michele ha aperto un blog perché io la smettessi di chiamarlo lurker e ha trovato lavoro da Ideato, l’azienda di Fullo. Probabilmente la miglior azienda di sviluppo in cui crescere e maturare come Ingegnere del Software. E’ andato a vivere con Francesca e vederli insieme è una gioia. Non posso neanche chiamarlo zerbino perché negli ultimi mesi era lui a dirlo a me 😉

Laura mi ha dato la grande notizia. Finita la stagione estiva si trasferirà in Nuova Zelanda. La nostra Nuova Zelanda. E quando le ho chiesto per quanto tempo mi ha risposto “a tempo indeterminato” colpendomi forte come un pugno nello stomaco. Che non riesci a respirare all’inizio, poi piano piano ti riprendi e ti rialzi. Una notte insonne e poi la felicità di una scelta meravigliosa. So che è quello che voleva da tanto e per me sarà un’ottima occasione per andarla a trovare, di tanto in tanto.

Robert si è licenziato ed è stato immediatamente assunto da un’azienda di Modena, ha fatto su baracca e tra pochi giorni andrà a vivere in Emilia con sua moglie. Si è comprato la macchina e ha trovato una nuova casa. Adesso vivrà l’esperienza di un’azienda medio/grande che ha pronto il piedistallo dorato su cui farlo sedere 🙂

E io? vi starete chiedendo cosa mi stia per succedere, date queste premesse.

Io ho firmato una serie di contratti destinati a cambiare la mia vita. Per adesso posso rivelarne solo uno e già mi pare tanto. Per gli altri dovrete attendere settembre o poco più.

All’inizio di quest’anno ho conosciuto Giorgio ed insieme a lui ho fondato il Romagna Business Club, un network di imprenditori e professionisti del territorio romagnolo. Avendo concluso nel 2008 la mia collaborazione con Intruders.TV ho deciso di dedicarmi a tempo pieno a questo progetto e ho avuto il piacere di presentare RBC al WorkingCapitalCamp di Catania, al ParmaWorkCamp e in altre piacevoli occasioni.

La settimana scorsa insieme a Giorgio ho fatto un viaggio in Est Europa facendo tappa a Vienna, dove ho firmato un contratto con 123people.com. Avevo sostenuto due colloqui con loro nelle scorse settimane e la notizia dell’essere stato prescelto come “Country Manager” per l’Italia è stata una delle più grandi soddisfazioni professionali della mia carriera. Il mio ruolo sarà quello di supportare la startup Europea in occasione del loro debutto nel mercato italiano previsto per queste settimane e nel successivo sviluppo nella nostra penisola.

Per il momento il sito 123people.com permette di fare ricerche su fonti internazionali, ma a settembre sarà possibile ricercare specificamente in Italia, su fondi dati italiane, con le quali stiamo stringendo accordi.

Da un punto di vista formale il mio titolo è “country manager” ma siccome mi occuperò principalmente di pubbliche relazioni e comunicazione ho concordato con l’azienda di essere presentato come “PR & Media Strategist for Italy”, un titolo più adatto a descrivere la mia attività lavorativa.

Entrerò ufficialmente in servizio il 17 agosto 2009 e il più grande augurio che mi faccio da solo è che porti ad un cambiamento, perchè a me i cambiamenti piacciono davvero tanto.

E poi vado a vivere da solo, ma questa è un’altra storia… 😀

[Update] Grazie ad Andrea Beggi che ha prontamente prodotto un riassunto di questo post dal titolo “Sartoni per chi non ha tempo“. Da non perdere!!! 🙂