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Warm Water Discovery – La stampa è marcia

Come molti di voi sapranno da qualche settimana mi sto dedicando al Romagna Business Club, il mio nuovo progetto molto social e molto business sul territorio romagnolo.
Qualche giorno fa ho organizzato una conferenza stampa durante la quale abbiamo esposto le finalità del nostro progetto ai giornalisti e a coloro che ci hanno raggiunto fisicamente o in streaming.
Ieri, sono stato contattato da una concessionaria pubblicitaria che mi ha proposto una serie di inserzioni sulla stampa locale e regionale. Al telefono mi hanno elencato le modalità di inserzione e le possibilità offerte. Ad un certo punto è stato sottolineato con enfasi come l’acquisto di pubblicità sulle loro testate avrebbe direttamente dato accesso al supporto redazionale.

In pratica se io compro pubblicità le testate inizieranno a scrivere di me.

Non pago di queste affermazioni telefoniche ho chiesto al mio interlocutore di formalizzare un’offerta economica in modo da poterla valutare con attenzione. Persino nell’offerta economica è scritto:

La informo inoltre che in caso di adesione è possibile usufruire anche di un articolo redazionale a voi dedicato (a discrezione comunque della nostra redazione e senza nessun ulteriore impegno economico), in forma di Intervista Telefonica o a mezzo Comunicato Stampa.

Io non mi scandalizzo, perchè lo so che funziona in questo modo, semplicemente non userò questo canale perchè per il momento non posso permettermelo e perchè sinceramente mi fa schifo. Ma più per la prima ragione che per la seconda.

Di sicuro manderò a quel paese qualunque altra discussione sulla purezza dei blogger. Non rompetemi mai più le scatole con Clarita che prova uno spazzolino o con la telesvendita della blogosfera fatta PTWG. Son cazzate e basta.

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Garante remix

“Attenti alla televisione”. Cita la televisione, la radio e i giornali “che consentono a milioni e milioni di persone di scambiarsi notizie, informazioni, immagini, destinate poi a restare per sempre nell’etere”. Pizzetti segnala i rischi legati a queste nuove forme di comunicazione usate “con spensieratezza e inconsapevolezza” e ricorda “le forme perverse di comportamenti umani” che si trovano in televisione (specie in fascia protetta [ndr]). Per questo, continua Pizzetti servono “indicazioni chiare, anche per consentire agli utenti un uso più attento e informato”.

feat. Repubblica.