Settanta mi da tanta… voglia di RomagnaCamp

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Oggi si è iscritto il settantesimo partecipate al RomagnaCamp e il nostro entusiasmo sale alle stelle.

Perchè RomagnaCamp?

C’era davvero la necessità di un altro barcamp nella folta selva che sta crescendo sul wiki barcamp.org?

Tutto sta nel riuscire a spiegare cosa siano i barcamp per me.

Quando ho sentito parlare la prima volta di barcamp, non mi sembravano niente di che. Poi durante il RomeCamp, su sollecitazione di Elena, ho guardato lo streaming e mi ricordo Svaroschi che raccontava che cosa fosse Twitter.
Carino come evento, ma niente di che.

Poi c’è stato il MarCamp e abbiamo partecipato. Caspita, che esperienza. Tanta gente interessante, tante occasioni per parlare di tutto quello che normalmente nuota dentro quell’acquario variopinto che chiamiamo monitor. Stavolta i pesciolini si potevano incontrare dal vivo.

In occasione del CitizenCamp ho avuto modo di partecipare ancora più attivamente alle discussioni e lo ZenaCamp mi ha visto persino protagonista.

Ma tutto questo come giustifica la decisione di organizzare un BarCamp senza tema e in terra di Romagna?

Quello che sin ora è mancato agli altri camp

Ogni volta si torna a casa e si pensa a quanto sia stato bello. E se i BarCamp sono nati come il distillato delle cose belle nelle conferenze, cioè la socializzazione e le chiacchiere libere, il RomagnaCamp cercherà di enfatizzare le marginalità piacevoli intorno al BarCamp

Che cosa intendo di preciso

Moltissimi episodi di contorno ai BarCamp vissuti sin ora, sono rimasti nel mio cuore e sono parte di me.
La passeggiata ad Ancona per trovare un caffè e la conseguente scenetta nel bar, la cena al Byblos in occasione del CitizenCamp, la twitterPresentazione al sapore di spritz al VenetoCampExpo, la cena imprevista prima dello ZenaCamp, la cena prima e dopo il FemCamp.

Tutte cose organizzate lì per lì, senza un preavviso, senza un programma. Forse era il loro bello, ma molte persone non hanno partecipato solo perchè non erano al posto giusto al momento giusto.

Tre giorni per stare tutti insieme

Per questa ragione abbiamo pensato che scegliere un bel posto, che potesse permettere di condividere anche tutti gli istanti a margine del barcamp, sarebbe stata un buoina idea.

Per questo motivo abbiamo deciso di fare tutto quello che potevamo in questa direzione, organizzare l’ospitalità e trovare un posto adatto. Il RomagnaCamp si svolgerà sabato 8 settembre 2007 al BocaBarranca, a Marina Romea; il giorno prima e il giorno dopo saremo organizzati per offrire il massimo a chi vorrà prendersela comoda e godersi tre giorni in riviera.

Stiamo organizzando l’ospitalità alberghiera e le convenzioni per la ristorazione, gli spazi per chiacchierare per tre giorni e la copertura WIFI per consentire a tutti di fruire della rete, senza problemi di carattere tecnico e legale.

Cosa ci servirebbe in questo periodo

Innanzitutto ci servirebbe l’entusiasmo dei nostri ospiti, ma su quello sappiamo di poter contare. Noi non vogliamo “creare” un BarCamp, ma vogliamo “ospitare” un BarCamp. Lo chiamiamo “nostro” solo perchè la gestazione ce lo sta facendo amare ancora prima che sia giunto qui, ma nella realtà non sarà di nessuno. Sarà di tutti coloro che vorranno esserci.

A dire il vero una cosa ci farebbe proprio comodo in questo periodo: qualche sponsor. Purtroppo le spese iniziano a presentarsi e in un qualche modo vorremmo riuscire a coprirle nel migliore dei modi. Renderemo pubblico il bilancio consuntivo del RomagnaCamp perchè sia chiaro che oguno di noi ha già un lavoro dal quale mangia e questo vuole essere un impegno senza lucro.

Il RomagnaCamp, nell’acquario che abbiamo in testa è già bello; grazie ai settanta pesciolini che si sono già iscritti e a tutti quelli che si iscriveranno da qui a settembre, siamo sicuri che sarà meraviglioso anche fuori dalla vasca.

[MoB] – Making of Barcamp

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Mettendo un biglia su una superficie inclinata, questa inizierà a rotolare verso il basso, aumentando la propria velocità in modo crescente. Dopo poco, la velocità della sferà sarà inarrestabile e quello che era cominciato per gioco diventerà qualcosa di molto più serio.

Ci sono solo due casi in cui la pallina si fermerà: una salita molto ripida, in grado di sottrarre enrgia cinetica per convertirla in noiosissima energia potenziale, oppure un ostacolo contro il quale la povera massa rotolante andrà a sbattere regalando la sua preziosa quantità di moto ad un urto del quale non si conoscono le conseguenze a priori.

La biglia in questione, ignara del suo destino è stata appoggiata il 24 febbraio 2007 in quel di Ancona. Ha continuato a rotolare verso Casalecchio, Roma, Genova e Mestre.

Avendo raggiunto una velocità considerevole ed essendosi trovata affiancata da altre biglie velocissime, aveva ormai raggiunto una condizione di moto assai preoccupante. Non avendo incontrato salite troppo irte, le nostre sfere hanno prodotto un urto violentissimo nelle nostre teste e hanno dato origine a un’idea precisa: RomagnaCamp!

La romagna è sempre stata terra di divertimento, convivialità e mare. Quale miglior occasione per mescolare il divertimento di un barcamp, la convivialità di un weekend di vacanza e la suggestione che solo il mare riesce a regalare?

Elena ed io, ci stiamo lavorando da una decina di giorni; adesso che molti nodi sono stati sciolti, possiamo iniziare a fare outing. Il RomagnaCamp si farà senza ombra di dubbio. Se la metà dell’entusiasmo che ci stiamo mettendo per organizzarlo verrà trasmessa ai partecipanti, allora sarà davvero qualcosa di straordinario.

Per maggiori informazioni riguardo a luoghi, tempi e modi, andate a leggere la pagina ufficiale del RomagnaCamp. Per tutte gli accadimenti da qui al suo compimento, troverete tutto aggregato con il tag MoB (Making of Barcamp) qui e da Elena.

P.S. Il logo e la grafica del RomagnaCamp sono stati realizzati da Bus3. Si esatto, lo stesso Bus3 che ha sempre fatto il polemico nei confronti dei barcamp. Lo abbiamo coinvolto nell’organizzazione e sono sicuro che si divertirà moltissimo. Questo è il potere del WEB 2.0, la partecipazione.