Everithing is paninable

sandwich

Una delle cose che ho imparato in Sicilia nei giorni passati è che “everithing is paninable”.
Dal semplice prosciutto alla carne di cavallo, dalle melanzane alle sarde alla beccafico, tutto è paninabile.
Addirittura il pane è persino superfluo, dato che l’altra sera mi è stato proposto (e chiaramente non mi sono certo rifiutato di divorare) un “tramezzino”. All’inizio non riuscivo a capire per quale motivo mi venisse offerto un sandwich nel mezzo di una cena a base di carne ai ferri. Poi mi è stato spiegato che si sarebbe trattato di due polpette di manzo con in mezzo prosciutto cotto e mozzarella.

E per quanto mi riguarda, “everything that is paninable, is mangiable”.

Picture by Tazzmaniac on DeviantArt

LeWeb Paris 2008 – Primo giorno

Il luogo scelto per la conferenza parigina di quest’anno è particolarmente suggestivo ma molto freddo. Rispetto all’anno scorso il cibo è minore in quantità ma sempre eccellente in qualità, specie se confrontato con le altre conferenze di settore.

Gli interventi si susseguono sul palco principale in modo continuo e ben organizzato. Loic Lemeur è sempre a suo agio e dispensa buon umore (probabilmente sta pensando a quando andrà a vedere il suo conto in banca dopo questa manifestazione).

Questa mattina, insieme a Livia, ho conosciuto Loren Feldman e sua moglie. Sempre ruvido e scontroso si è lasciato andare a momenti di amicizia e cordialità ricordando a tutti comunque che lui è lui e non siamo un cazzo…

Molti gli italiani presenti anche quest’anno. Quasi quasi adesso ci faccio un video… Brrr che freddo… ah si dimenticavo di sottolineare come questi ambienti siano terribilmente freddi e nonostante la grande affluenza di persone, le dita siano sempre intirizzite.

Stay tuned.