My interview on working abroad

Alessio Jacona interviewed me right after my keynote speech in Rome, last week. The interview is in Italian but this is the english transcript. Enjoy! 🙂

AJ:Luca Sartoni, Teamleader at 123people. Now you work in Austria, after ten years of freelance activity in Italy. Which is the distance between your previous work experience and the present one?

LS: I travel a lot so i’m not too far from the my country. But i have to say that the work environment is very different in Austria compared to Italy. It’s true that i was a freelance in Italy and now i work in a corporate environment so it’s not easy to compare.

I find very difficult to explain to my Austrian colleagues some of the most common italian practices. For instance the internships. Not a single international company would ever rely a relevant activity within the business only on the internship workers. It Italy is pretty common to rely on people working for free.

Out of Italy is not common to be late on payments and to rely on strange accommodations between companies. Everything that is business is strongly regulated and everything is defined in written form.

Then i have to say that competition is really lower in the italian market.

AJ: Which advices would you give to other people regarding work experiences in another country?

I don’t want to take a position between who says that we should stay in Italy to raise up the country and the others who say we have to leave. I don’t believe there’s a common solution for everybody.

What i strongly suggest is to broaden the horizon and to look out of the border if you decide to stay and to pick up the best of your country if you decide to leave.

AJ: how Italy is perceived from Austria?
LS: Italy is a very interesting market. Also for my company it’s on of the key markets, and we decided to start the italian service pretty soon, even before more commonly considered high growing markets.

But Italy has issues, as i said before the first one is the bad attitude with the international news. In Italy we prefer a local news from a small town in the country rather than follow the international news regarding the world economy.

Then the language. For instance i met romanian students and i discovered that they graduate speaking four languages: Romanian, Russian, English and another one that they choose at the university. Of course if you know three more languages than me you have much more chances to compete in the job market. This is something we should care more in Italy.

L’altra notte

crepe
Picture by faceless-n-confused on DeviantArt

L’altra notte, Livia, Simone, Alessio ed io, rientrando da una festa parigina ci siamo fermati sotto l’hotel dove alloggiava Simone per mangiare una crèpe. L’esercizio pareva abbandonato a se stesso quando tutto d’un tratto uno dei barboni che bivaccava per strada si è rivelato essere l’addetto alla fabbricazione e vendita delle suddette specialità francesi.

Abbiamo quindi iniziato a fare battute in italiano riguardo lo stato di pulizia dell’appena descritto operatore crepistico e nutellististico e di come avesse spento la sigaretta nel tacco della scarpa per poi usare la stessa mano per chiudere la crepe.

Risate a crepapelle per noi italiani soprattutto per esorcizzare il voltastomaco di quella situazione.

Fatto sta che alla fine di tutto ci ha dato il resto ringraziando in italliano. Le crepe erano buonissime. L’antitetanica l’ho fatta, la figura da stronzo anche.

Intruders.TV Italia inaugura la nuova stagione

intruders reloaded

Dopo un’estate molto impegnativa al seguito del Milan e del suo TourBlog, ho ripreso le redini dell’edizione italiana di Intruders.TV.

Come al solito in questi casi si annunciano mille novità, grandi cambiamenti, scoppiettanti sorprese. Invece io voglio sottolineare le scelte di continuità in un progetto editoriale atipico e complesso.

La storia di Intruders.TV

Intruders.TV nasce dall’idea di un videoblogger e di un imprenditore francesi. Thierry Bezier e Vincent Camara, rispettivamente coloro che mandano avanti l’edizione francese e quella inglese di Intruders.TV.
L’idea alla base del progetto è realizzare contenuti video di alta qualità che siano differenti da tutto quello visto in passato. Il territorio di esplorazione è l’imprenditoria sulla rete e il canale è quello video.

L’obiettivo da raggiungere è una edizione per ogni paese e a quanto pare l’invasione degli Intruders sta funzionando bene.

L’impronta è data fortissimamente dai collaboratori che, specialmente in un contesto di produzione video posso esprimere la loro personalità comunicativa attraverso il loro modo di concepire un videoblog.
Un format flessibile permette ad ognuno di noi di fare ciò che ritiene più adatto alle proprie capacità, sempre all’interno di un nome collettivo che ci contraddistingue sul piano internazionale. Perciò alcune edizioni realizzano screencast, review di applicazioni, contenuti creativi, altre si limitano alle interviste.

Il risultato è piuttosto incoraggiante, con mezzo milione di video visti al mese (maggio 2008).

La nuova stagione in Italia

La nuova stagione sarà un consolidarsi di rapporti e di contenuti. La mia intenzione è quella di partecipare agli eventi più interessanti del settore senza lasciarsi confondere dalle notizie troppo eclatanti, ma concentrandosi sulle cose importanti. Le persone e le loro storie al centro dell’obiettivo della videocamera.

La vera novità riguarda lo staff che da oggi includerà due nuovi Intruders. Due carissimi amici che già mi avevano dato una mano nella precedente stagione e che adesso avranno un ruolo più importante e definito.

I nuovi Incursori

Alessio Jacona, giornalista e blogger, scrive regolarmente su blogs4biz di Internet e imprese. Chi meglio di lui può intervistare coloro che fanno la rete per mestiere? Inoltre Alessio ha sempre dimostrato grande agio davanti alla telecamera, cosa che gli invidio molto. Un esempio del suo talento indiscusso lo possiamo vedere nella prima puntata 2008/2009 di Intruders.TV Italia durante la quale, intervista Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.

Guido Arata è una giovane promessa del web italiano. Con il suo DelfinsBlog ha saputo dimostrare a tutti di avere talento e di saper mettere impegno nei suoi progetti. Due doti importantissime per poter fare della propria passione, la propria attività. Certamente è giovane e gli perdoneremo la sua ingenuità ma sono sicuro che saranno più le cose che lui insegnerà a noi, che non il contrario.

Per concludere vi invito a seguire la nuova stagione, sperando che tutto questo lavoro possa essere di vostro gradimento.