Riscrivere il vocabolario

Alla voce “Trash” togliamo Er monnezza e ci mettiamo La Bellucci.
Ma dico, come si fa a fare una scena del genere e a non vergognarsi?

Luca Sartoni è temporaneamente sospeso.

Mi sono stufato dell’arroganza di alcuni blogger italiani, che pensano di poter ricattare il sottoscritto offerto alla comunità e al grande pubblico, e non perdono occasione per trasformare qualsiasi discussione in un litigio da riunione di condominio.

In tutti questi mesi ho passato le notti in bianco cercando di leggere tutta la blogosfera italiana e segnando sul mio taccuino ogni singolo post interessante e dopo incessanti settimane insonni ho completato la seconda pagina della moleskine (la prima pagine era di bruttacopia).

Ho anche fatto una classifica, ma è sempre stata criticata da tutti perchè si basava sulle occorrenze della lettera “F” all’interno dei blog e pare che alcuni scaltri autori abbiano piegato questo algoritmo sofisticatissimo per i loro incivili scopi di notorietà.

Ma la cosa che più mi ha ferito è stata la supponenza di chi mi ha criticato per non aver mai resa pubblica tale classifica e aver privato il genere umano di tale arricchimento culturale e tassonomico.

Qualcuno è addirittura arrivato a chiamarmi “Luca Sartori”, sbagliando l’ultima consonante del mio nome e fingendo di averlo fatto per errore. Ma io lo so che lo faceva per umiliarmi.

I più pazienti possono ripercorrere il thread sul gruppo di discussione pubblico che è stata l’ultima goccia in un vaso già piuttosto pieno.

Loren Feldman la dice giusta

[update] Si rende necessaria una contestualizzazione di questo filmato per poter capire il motivo per cui l’ho pubblicato. Loren Feldman ha un videoblog monto interessante che si chiama 1938 media nel quale pubblica la sua opinione riguardo ai fatti della rete. Il tutto secondo una sua personale chiave di lettura, molto caratterizzata. Caratterizzata al punto da chiamare “schifo” lo schifo e “figata” una figata. Cosa che nella nostra blogosfera non avviene per una classica impostazione di opinione che ci contraddistingue. Loren è stato recentemente recensito da un certo Tom che lo ha criticato perchè lo ritiene non professionale a causa di alcune scelte stilistiche e in questo video, Feldman, si prende la briga di dare una lezioncina di stile al suo detrattore. L’ho pubblicato perchè sono d’accordo con molte delle sue tesi riguardanti la rete.

You put me in the right direction

Transmissions

Giornata grigia quella di ieri, ma solo da un punto di vista meteorologico. Appuntamento alle 13.12 alla stazione di Bologna con Mr.Nonsochì, per conto di qualcuno che non si dice (così impara a non attribuire le foto al legittimo proprietario).

Parcheggio selvaggio davanti alla stazione di Bologna e una ventina di minuti d’anticipo per cercare una buona frase d’introduzione in inglese, per un musicista che mi avevano detto essere molto importante.

Ovviamente io, fino al giorno prima, neanche sapevo della sua esistenza. Ma siccome neanche lui sapeva della mia, il nostro ignorarci a vicenda non creava alcun tipo di squilibrio al genere umano.

“Nais tu mit iu mister ciatman” – NO, “Caind tu mit iu mister ciatman” – NO, “aim plisd tu mit iu mr ciatman” – NO.
A parte il fatto che non si chiama “ciatman” ma “ciatham” con l’acca nel mezzo, e poi qualcosa da dire la troverò al momento giusto, d’altra parte trovo qualcosa da dire anche al momento sbagliato, non avrò certo problemi neanche stavolta. Ma soprattutto, come lo riconosco, dato che non l’ho mai visto? Beh lasciamo alla sorte il compito di farci incontrare. Pressappoco sta sui cinquant’anni e fa un concerto chiamato “Guitar Trio”, avrà una benedetta chitarra con se. Altrimenti qualcosa mi invento.

Ed infatti, sull’eurostar proveniente da Napoli, di cinquantenni con la chitarra ce ne era solo uno e con “nais tu mit iu mister ciatham” ho risolto anche la questione dell’approccio. Lui di risposta mi ha chiesto il nome, il cognome, dove abitassi e poi, in macchina, come con tutti gli artisti che ho avuto modo di scarrozzare ultimamente è giunta anche la fatidica domanda: “Quanta gente abita a Ravenna?”.

Che nesso ci sia tra il numero di abitanti di Ravenna e qualsiasi altra cosa nel cosmo mi è tuttora oscuro ma a quanto pare non sei un vero artista se non ti interessi di questo particolare demografico.

Volevo chiedere al signor Chatham se fosse possibile riprendere una parte del backstage, giusto per avere un po’ di materiale per un mio progetto estivo di carattere documentaristico, ma alla fine l’entusiasmo è stato ben accolto e oggi mi ritrovo con un mal di testa da concerto, una decina di foto, più di sei ore di video registrato con due videocamere, una registrazione digitale di tutto l’audio del concerto e un plettro in tasca. Oltre alla disponibilità di Rhis Chatham di poter pubblicare tutto ciò che voglio.

Oggi mister Chatham è stato riaccompagnato alla stazione di Bologna, pronto per un altro Guitar Trio nella notte milanese.

E questa è una piccola preview di quello che è stato e di quello che sarà. Buona visione.

Rhys Chatham – Guitar Trio @ Bronson from Luca Sartoni on Vimeo.

Video disponibile anche su youtube.

Grazie a: Rhys Chatham, Chris, Francesco Giampaoli, Paolo Iocca, Marcella Riccardi, Egle Sommacal, Michele Monti, Olivier Manchion, Angelo “Gelo” Casarrubia.