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Appuntamenti di fine settembre

Lawrence Lessing

Sono di ritorno da Rzeszow dove ho incontrato Lawrence Lessig e Alexender Bard, il rientro é stato lungo e faticoso a causa di aerei in ritardo, personale della compagnia Lot per niente disponibile e la stanchezza di lunghe giornate di lavoro.

L’incontro con Lessig è stato piacevole e sono stato molto felice di potermi complimentare personalmente del fantastico discorso tenuto presso la camera dei deputati qualche mese fa.

Oggi, in ritardo di un giorno, rientro a Vienna e inizio a chiudere alcune scatole e ad aprirne altre. Ho una valigia di vestiti invernali, perchè finalmente ho qualche mobile da riempire in questa casa non piú vuota.

La prossima settimana saró ad Amsterdam alla Picnic Conference a cui desideravo andare da qualche tempo. Poi un paio di giorni a Londra e finalmente ritorno a NYC per il 2.0 Expo.

Tra le cose che non mi perderó assolutamente c’é l’Ignite Night il 27 settembre. Nei giorni scorsi é stata pubblicata la lista dei talk e giá fremo al pensiero di essere in platea.

A causa di questi impegni mi perderó due cose interessantissime in Italia: la Social Media Week a Milano e la blogfest a Riva del Garda. Se fossi stato libero sarei andato sicuramente ad entrambi gli appuntamenti perché la SMW promette bene e la Blogfest é sempre stata una meta piacevole. Voglio fare i complimenti a Marco e a Gianluca per l’organizzazione degli eventi.

Ottobre sará un mese un po’ piú tranquillo, ancora poche cose in calendario, quindi saró quasi tutto il tempo a Vienna. Forse riusciró a trovare il tempo di arredare casa, comprare una lavatrice, uscire la sera, giocare a Starcraft2 (si, ho mollato WoW), fare fotografie al mio quartiere, visitare qualche museo, andare alle terme, dormire, leggere almeno 3 libri, vedere un paio di film, andare a correre, trovare un Dojo, andare in piscina. Se riusciró a fare tutto questo, il mio piano per conquistare il mondo sará quasi completo.

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Briciole Polacche

Warsaw

Ieri ho volato da Milano a Varsavia e da Varsavia a Rzerzow.

Rzerzow si pronuncia tipo Scerscio, che sembra che ti stanno prendendo in giro o che hanno una patata in bocca.

Oggi ho incontrato Lawrence Lessig e l’ho intervistato. Gli ho anche fatto i complimenti per il talk fantastico che fece in alla camera dei deputati qualche mese fa.

Ho intervistato anche Alexander Bard, un sociologo che fa parte dei BWO, un gruppo cult della scena gay internazionale. Hanno prodotto gli Alcazar e qualche anno f avevo visto dal vivo in un locale londinese insieme a Livia. Mi ha fatto strano ritrovarlo a parlare di sociologia ed evoluzione nell’era dell’informazione interattiva.

La Polonia è meno polacca di come la si dipinge.

Come dice Ilona: “La Polonia è come l’Italia, solo più fredda”. Sostanzialmente è vero: parcheggiano alla cazzo di cane, guidano alla cazza di cane, i tassinari abusivi ti tampinano all’aeroporto, la compagnia aerea nazionale ti lascia a piedi per 18 ore perché hai perso una coincidenza a causa di un loro ritardo, se non ti incazzi come una bestia fanno orecchie da mercante.

Però Varsavia dal 37esimo piano di questa stanza d’albergo è veramente bellissima.

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Die Marillen experience

L’altro giorno ero a spasso per Vienna e sono entrato al supermercato per comprare qualcosa da mangiare. Ho riempito un sacchetto di plastica con alcune albicocche e poi mi sono avvicinato alla bilancia per stampare il prezzo e appiccicarlo al sacchetto. La frutta era disposta in modo ordinato sugli scaffali, come solo dei bravi austriaci sarebbero capaci, un posto per ogni frutto, ogni frutto al suo posto.

Il problema erano le etichette, terribilmente alla rinfusa e quindi mi era impossibile definire il nome delle albicocche in base ad un’associazione spaziale frutto-etichetta. Superfluo dire che il mio livello di germanese (germanico, tedeschese) è a dir poco imbarazzante. Al punto da lasciarmi marcire in imbarazzanti situazioni al sapore di albicocca.

Come uscire da una situazione così appicicosa? Quasi delle albicocche avessi già fatto marmellata…

Ma certo! Con l’ausilio di Google Translate, di Babelfish, di qualunque cavolo di sovraccarico di bit mi potesse aiutare. Ma il mio iPhone era senza linea. Talmente senza linea che neanche potevo telefonare a qualcuno che mi potesse aiutare andando su google a tradurre al posto mio.

Di mollare il sacchetto albicoccoso non se ne parlava neanche, mi avrebbero subito bollato come il solito disordinato italiano che fa solo confusione. Chiedere aiuto al personale o ai passanti mi è stato assolutamente impedito dal mio orgoglio. Non tanto l’orgoglio maschile che non chiede informazioni neanche quando guida in un paese sconosciuto, neppure l’orgoglio italiano di non aver bisogno di niente.

E’ stato l’orgoglio di Mac Gyver. Ecco si, l’orgoglio di MacGyver. E quindi mi sono posto la fatidica domanda: “what would MacGyver do?”.

Scartata l’ipotesi di costruire una catapulta con il carrello e gli elastici da pacco per conquistare la città in testa ad un’armata di carrelli da guerra, sono andato allo scaffale dei succhi di frutta ho cercato le albicocche prima sui brick, poi nell’elenco degli ingredienti. Ho così scoperto che le albicocche tedesche si chiamano “marillen”. Anzi quelle austriache. Perchè non ci si deve confondere.

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Attitudine e comportamento

Sto leggendo “La fortuna non esiste” di Mario Calabresi. Mi piace molto e lo consiglio a tutti.
Alla fine del terzo capitolo c’è una frase molto suggestiva di un ex operaio che ha perso il lavoro a causa del disastro economico americano. Dopo essere rimasto sul lastrico ha ripreso la passione giovanile per la cucina e si sta specializzando cuoco:

“La differenza tra un disastro e un’avventura è solo la tua attitudine”

La frase in se non mi suonava bene e ho cercato di capire dove fosse cigolante. E’ mia opinione che l’autore del libro abbia sbagliato la traduzione dall’americano, sicuramente dell’ultimo termine.

Molto spesso attitude viene tradotto con attitudine ma è sbagliato. E’ come tradurre horse in orso o factory in fattoria.
Attitude si traduce in comportamento atteggiamento (come giustamente suggerisce Giulio), horse in cavallo e factory in fabbrica.

In questo modo la frase riprende senso e il libro mantiene il buon livello con cui è scritto.

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Se in un negozio vedi un oggetto, per esempio una tazza, che ha un cartellino ambiguo, per esempio 210, e non riesci a capire se significa due euro e dieci o duecentodieci euro ed entrambi sono probabili, allora è quasi certo che uno indica il valore e l’altro il prezzo, rispettivamente.

Oggi ero in banca quando un signore anziano ha superato una ragazza di colore in fila, andandosi a sedere davanti all’impiegata. Allora l’impiegata gli ha detto che la ragazza era prima di lui e lui ha dapprima inventato scuse riguardo a chi era arrivato prima e poi ha dichiarato di essere più anziano e quindi meritevole di una maggiore priorità nello sbrigare le commissioni. A quel punto l’impiegata lo ha lasciato seduto li, spostandosi di scrivania e servendo prima la ragazza sorridente. Adoro quando i piccoli Borghezio vengono trattati a pesci in faccia.

Quicksilver è la migliore utility per MAC. Ever!

Mi sono visto tre film che da noi devono ancora uscire.
Don’t mess with the Zohan (con Adam Sandler): 9+
Kung Fu Panda: 7 1/2
The Onion Movie: 8

Guardo Beautiful in tv a spizzichi e bocconi mentre pranzo con mia nonna. Vedo tipo un quarto di puntata ogni 3 giorni e lo riesco a seguire perfettamente. Inoltre rido come un cretino ogni volta che sento Ridge che dice “ti amerò per sempre”. In quel “per sempre” c’è qualcosa di terribilmente comico e drammatico insieme. Come le sue rughe. Oggi consideravo che se quando hanno iniziato a trasmetterlo gli attori come Ron Moss avevano tipo 30 anni adesso dovrebbero averne una sessantina. E infatti li portano tutti, ma continua il mulinello ingroppereccio tra di loro. Tra un po’ litigheranno la proprietà dei cateteri e delle dentiere.

Basta spigolature, che è tardi e domani vado al mare. Mi piace sempre sottolinearlo per i miei amici milanesi. Che so che apprezzano di brutto brutto brutto.

(pen)ultima spigolatura: stasera ero con Orso (il mio amico lurker) e ad un certo punto un tizio ha detto: “valà valà valà!!!” E noi due all’unisono “let’s go, let’s go, let’s go!!!” (imitando un famoso sketch di Aldo giovanni e Giacomo). La mia ospite americana non ha capito what the hell c’era da ridere. Ma fa niente.

Se non hai presente lo sketch in questione (4′:18”) la precedente spigolatura ti scivolerà addosso come una promessa di matrimonio di Ridge Forrester.

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Momenti di vita vissuti durante la tre giorni romana

E anche questa trasferta romana è passata, con tutti gli strascichi del caso.
L’elenco linkato dei partecipanti lo trovate in tantissimi altri posti, io mi limiterò a qualche episodio sporadico, degno di nota.

Pandemia con la lingua di pietra

Primo nelle classifiche e primo nel chi guida peggio, Luca Conti è stato primo anche nella lista insanguinata di chi poteva fare le domande ad Al Gore. Solo che a metà domanda la sua lingua si è tramutata in pietra facendo piombare il teatro nel gelo più agghiacciante. Solo la maestria di Montemagno e il miracolo della favella ritrovata hanno riportato tutto alla normalità.
Un attento moviolone notturno, mi ha rivelato il mistero di tale fenomeno di pietrificazione linguale. Luca Conti aveva posto una domanda diversa, per costrutto grammaticale, da quella apparsa sul maxischermo durante la sua enunciazione, facendogli perdere il filo, ritrovato dopo quei lunghi istanti silenti.

Le videocamere non possono entrare

Appena giunti all’Ambra Jovinelli, un energumeno taurino mi ha impedito l’accesso, dicendo che non erano permesse videocamere all’interno del teatro. Solo l’intercessione dell’ufficio stampa ha permesso l’accesso al mio strumento di ripresa. E a quello di tutti gli altri. Ma davvero pensavate di avere dei blogger e non ammettere le videocamere? Che pretese assurde…

La sfida del secolo

Dopo giorni e giorni di riflessioni non so ancora dire se vincesse la cravatta di Tessarolo o gli stivali di Al Gore. Una sfida all’ultimo brivido!

Il kebab più unto della storia

Dopo il pomeriggio in teatro, Livia, Alessio, Marco, Giorgio ed io ci siamo recati dal kebabbaro di fiducia di Livia. Mai mangiato un kebab più lurido e unto nella mia vita. Se faccio esclusione di quello assaporato con Alessio e Stefano, tra i vicoli di Montmartre in occasione di “Le Web 07”. Dev’esserci una correlazione tra gli eventi tech e il kebab bisunto; indagherò più a fondo su questo fenomeno…

In taxi fino all’EUR

Dalla stazione Termini fino all’EUR si è discusso come Guido Arata, fosse non solo il più giovane di tutti noi, ma anche il più quotato. Ovviamente si sono sprecate frasi tipo “potresti essere mio figlio”, “io alla tua età giocavo con i soldatini” ecc. Tutte frasi sintomo di quanta invidia fosse concentrata in quel taxi della capitale.
Ad un certo punto Guido ha ammesso candidamente che il giorno successivo sarebbe dovuto andare a scuola, ma partecipando alle nostre scorribande avrebbe probabilmente saltato le lezioni. Il taxista ha prontamente sottolineato che quando aveva 18 anni si faceva “certe seghe”… Tutti abbiamo concordato su questo punto, ammettendo anche noi le nostre antiche abitudini di diciottenni. Solo dopo 15 minuti ho capito che “segare” in romanaccio sia sinonimo di “fare sboccia” in romagnolo, cioè saltare la scuola.

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Bagno Wave – Vogliamoci male

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La settimana scorsa scrivevo della pessima esperienza in un locale milanese e oggi mattina sono andato a rileggere, a distanza di mesi, quello che successe ad Elena la scorsa estate. Lei ricevette un pessimo servizio in uno stabilimento balneare e ne scrisse sul suo blog. In poche ore google le fece superare il sito del bagno wave in fatto di importanza.

Ricordo che sei mesi fa il sito del bagno wave era graficamente approssimativo e male indicizzato. La gestione deve aver capito l’importanza della propria immagine sul web ed è corsa ai ripari. Adesso il sito è sempre indicizzato male ma si vede che hanno speso dei soldi per renderlo più bello.

Soldi spesi male, a mio giudizio, perchè il livello di tamarraggine (tamarreria, tamarritudine) è salito a dismisura. Inoltre ad accogliere il visitatore c’è un’animazione flash che è considerata obsoleta fin dai trattati lateranensi. Ma non finisce qui, al visitatore è successivamente chiesto di cliccare sulle parti private di una ragazza. Non sto qui a fare una menata femminista perchè la mia barba me lo impedisce, ad ogni modo il cattivo gusto è assicurato. Provare per credere.

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delirio geek – Le torri di Hanoi

La leggenda vuole che in un tempio indù ci siano alcuni monaci che spostano costantemente tre dischi di oro su tre colonne di diamante. I dischi sono di diversa dimensione e un disco non può mai essere posto sopra un disco più piccolo. I monaci devono spostare 64 dischi e quando completeranno il lavoro il mondo finirà. Wikipedia racconta questa storia molto meglio di me.

Ci sono due ragioni per non temere questa leggenda, la prima ragione è di tipo matematico. Spostando un disco al secondo i monaci impiegherebbero 18.446.744.073.709.551.615 secondi, cioè 5.845.580.504 secoli per completare il lavoro. Saremmo abbondantemente morti e sepolti prima di quel giorno. Inoltre il sole ci avrà già fagocitati in una immensa gigante rossa.

La seconda ragione è molto più semplice: è una leggenda palesemente inventata.

Nel frattempo io mi sollazzo con la versione IPod Touch di Towers of Hanoi e devo dire che me la cavo piuttosto bene.

Questo è il filmato del mio attuale record (19° posto al mondo nelle ultime 24 ore).

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Torna la rubrica sconclusionata che riassume alcune idee troppo piccole per un post tutto loro e troppo grandi per essere dimenticate.

Radiohead

Ho comprato e scaricato l’ultimo album dei Radiohead. Mi piace e ogni tanto lo ascolto. L’ho pagato 5 sterline per incoraggiare questo genere di distribuzione priva di costosi intermediari. Mi fa specie che molti di coloro che elogiavano entusiasticamente la scelta di questo gruppo, adesso dichiarino fallimentare la loro iniziativa. I radiohead sono un gruppo molto conosciuto ma comunque non di massa. Fanno musica ricercata. Sostenere che il modello di distribuzione che hanno scelto questa volta sia fallimentare è solo un modo superficiale di analizzare i dati relativi alle vendite. Davvero qualcuno si aspettava che tutti i download venissero accompagnati da lauti pagamenti contesutali?

Berlino

Berlino è magnifica. L’ho sentito ripetere talmente tante volte che non ci credevo veramente. Poi l’ho vista e mi sono dovuto allineare a questa idea. Ogni cosa al suo posto e tutta l’organizzazione tedesca è orientata ad avere treni in orario e strade pulite. Il tempo è stato poco e molti dei luoghi che avrei voluto visitare li saluterò la prossima volta. Perchè ci sarà una prossima volta, e sarà presto.

Le grandi adunate 2.0

Le grandi adunate 2.0 continuano a piacermi. Nonostante il pranzo fosse sfigato e sostanzialmente non si sia detto nulla i nuovo. Il web 2.0 Expo a Berlino è stato molto divertente e mi ha dato modo di consolidare una serie di rapporti a cui tengo molto. La cricca dei Taliani presenti è stata assai di compagnia.

Peeloo

Ho registrato Peeloo.net che ospiterà il mio nuovo progetto. Tra una decina di giorni farò i primi annunci, successivamente ne saprete di più. Stay tuned

Viaggiare

Viaggiare mi piace, e tanto. Anche quando sono stanco, anche quando sono sfinito, anche quando sono solo. Anche quando sto tornando a casa.

Aeroporti

La mia prassi per superare la barriera di sicurezza negli aeroporti: metto tutto nelle tasche del giubbotto o nelle tasche del bagaglio a mano. Mi tolgo la cintura e l’orologio. Tempo medio di passaggio 25 secondi. Mai nessuna perquisizione, mai nessun problema.
Peccato che prima di me ci sia sempre qualcuno che ha nell’ordine: 12 litri di liquidi suddivisi in flaconi a forma di bomba a mano, coltelli da cucina miracle blade 3 serie perfetta con tanto di sfera accugrip per non perdere il controllo durante i lavori noiosi, mazzetta da muratore con vistosi segni di coltello sul lato, fascette da elettricista, elmetto militare con buco di proiettile, cartuccera da mitragliatore da trincea, mezza scatoletta di cibo surgelato, anfibi militari senza la punta, magnete da frigorifero con la faccia di Bin Laden e la scritta “guida piano pensa a me” in arabo.

Pulizie di novembre

Oggi ho ripulito la lista degli amici su facebook, su adium e su skype. Se siete stati eliminati e ci tenete veramente a far parte dei miei contatti, datemi un valido motivo per reinserirvi, per esempio sapete raccontare le barzellette, e io vi reinserirò volentieri.

Blogbabel

Vi prego di linkare per qualsiasi motivo Elena. In questo modo le facciamo scalare la classifica di blogbabel ed è felice.