Sleep Tracker

Ho recentemente comprato un Withings Sleep Analyzer. È un dispositivo che si inserisce sotto al materasso e misura la frequenza respiratoria, la frequenza cardiaca, e la qualità del sonno.

Dopo la prima notte mi ha già fornito un report sul mio sonno. Non soffro di apnea notturna e non ho russato. Però dice che ho dormito poco.

Ho dormito poco perché fino alle due di notte sono stato alzato per interfacciare lo sleep tracker con il sistema di domotica.

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14 anni

Ho un account su WordPress.com da quattordici anni. Esattamente la metà dei quali li ho vissuti da dentro, lavorando per Automattic.

Come passa il tempo!

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Soul

Ho visto Soul, l’ultimo film di Pixar.

Non sono un fan dei film di animazione ma mi è piaciuto molto.

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Aspettando Apple Tags

Da qualche anno ci sono pettegolezzi riguardo ad un prodotto Apple che permetterebbe di ritrovare i propri oggetti smarriti.

Per il momento io sto usando una manciata di dispositivi Tile per ritrovare le chiavi, le valigie, ecc.

Ero abbastanza scettico riguardo la loro utilità ma poi un giorno ho deciso di provarli e ne acquistato un pacchetto da 4.

Dopo qualche settimana la mia valigia è stata smarrita sul volo Londra – New York ed è stata ritrovata solo dopo due giorni.

Il sistema Tile mi aveva permesso di ritrovarla alcune ore prima del tracciamento ufficiale Lufthansa.

Se Apple mai metterà in commercio un loro sistema di tag, sarò molto felice di adottarlo. Nel frattempo, viva i Tile!

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Obiettivo normale

Il mese scorso ho comprato un 35mm f0.95 prodotto da 7artisans, per la mia Fuji X-T3.

È un obiettivo normale in senso strettamente fotografico ma straordinario in senso lato.

Data la conversione ottica, equivale (circa) ad un 52mm su pellicola 135. La qualità di costruzione è incredibile per un obiettivo che costa poco più di un paio di centinaia di euro.

Sono molto felice dei risultati, anche a piena apertura del diaframma.

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Rivelazioni

Incredibile come pochi istanti facciano cambiare idea su quasi tutto.

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Come verremo ricordati?

Gli ultimi mesi son passati abbastanza velocemente. Portare la maschera quando si esce di casa è un’abitudine consolidata al punto che non riesco a capire chi ancora continua ad osteggiarla.

Esco di casa e metto la maschera, e non la tocco fino a quando non torno nuovamente a casa. Non la porto sul gomito, non la tengo sotto al mento. Si a volte fa caldo, ma si sopporta anche questo.

Se anche un giorno si dovesse scoprire che non serviva a niente portare la maschera, come verremo ricordati?

Saremo ricordati come degli stupidi che seguivano le indicazioni degli esperti e si mettevano una roba in faccia per proteggere il prossimo da un potenziale rischio?

Ok, mi sta bene.

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Stampanti che stampano stampanti

In leggero ritardo sulla moda, di tipo un decennio, ho comprato una stampante 3D.

Per tanti anni ho pensato di prenderne una, ma ogni volta mi sembrava piú una scocciatura che un divertimento.

Chiunque abbia mai dovuto configurare una comune stampante sa quanto possa essere frustrante avere a che fare con driver, configurazioni, e problemi connessi.

Una stampante 3D non fa altro che aggiungere una dimensione al livello di arrabbiatura derivante, pensavo.

Poi qualche settimana fa, Eric mi ha parlato della sua Creality Ender 3 Pro e ho deciso di esplorare il mondo delle estrusioni plastiche computerizzate. Dopo poco ho comprato anche io la stessa stampante.

Questi sono i consigli che ho seguito e che mi hanno dato buona soddisfazione:

  • La Creality Ender 3 Pro é perfetta come stampante per principianti: costa sui 250/300 Euro a seconda del rivenditore (io l’ho presa su Amazon per comodità). I pezzi di ricambio e gli upgrade sono di facile reperimento.
  • La qualità del filamento è importante. Ho stampato con un filamento di buona qualità per qualche giorno e poi ho provato il filamento di prova che arriva con la stampante, il quale é stato rapidamente buttato da parte.
  • Assemblare la stampante seguendo il manuale di istruzioni è una perdita di tempo. Molto meglio seguire questa guida su YouTube. Montare il telaio in perfetto squadro e stringere le slitte in modo corretto assicura una qualità di stampa notevole.
  • Livellare il letto di stampa è un altro elemento fondamentale per stampare bene. Anche qui basta seguire un video per imparare in pochi minuti.
  • Avevo un Raspberry Pi 3 a disposizione e ho installato OctoPi (e Octoprint). Direi che questo è l’upgrade fondamentale per avere pieno controllo della stampante via WiFi.

Workflow

Modello i miei oggetti con Blender o ThinkerCad. Poi li importo su Cura, dai quali genero il tracciato per la stampante. A quel punto carico il file GCODE su Octoprint e stampo. Per ottimizzare il tracciato, ho importato questi profili per Ender 3 Pro creati da Chet.

Comunità

Le due comunità di maker che seguo sono Thingiverse e MyMiniFactory. Si trovano migliaia di oggetti già fatti che possono essere stampati direttamente oppure modificati a piacimento.

Su MyMiniFactory c’è una sezione che si chiama “Scan the World” dove un gruppo di appassionati carica le scansioni fotometriche di monumenti, statue, ed opere d’arte.

Da tenere a mente

Stampare in 3D non ha quasi niente a che fare con la stampa tradizionale. La componente fisica dei materiali necessita un’attenzione costante ed ogni pezzo richiede regolazioni in base alla dimensione, alla forma, ecc.

La stampa 3D è sufficientemente hi-tech da avere quel sapore futuristico, con una tecnologia tutto sommato low-tech che la rende di facile manutenzione per che se la cava con saldatore, circuiti, programmazione di microcontroller, e modellazione.

Nella stampa cartacea, la differenza tra una stampa mediocre e una stampa eccellente dipende solo dalla capacità di spesa. Una stampante da 80 Euro molto spesso fa un lavoro piú che dignitoso per un piccolo ufficio, ma per stampe di alto livello serve una macchina di fascia superiore. Detto questo, la complessità nel configurare le due stampanti, una volta collegate, è praticamente la medesima: si installano i driver e si stampa.

Nella stampa 3D, è quasi l’opposto: con una cifra tutto sommato modesta, al di sotto dei 300 Euro, si compra una stampante decente. Poi tutto sta nella capacità di chi la utilizza.

Cambiando alcuni componenti si migliora l’esperienza di stampa. Stampando alcuni upgrade, si aprono nuovi orizzonti. Ma solo studiando i milioni di video disponibili, e l’enorme letteratura in merito, si possono raggiungere stampe di buona qualità.

Credits ad Alessio Jacona per il titolo di questo post.

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Tre cose buone

Dopo due mesi e mezzo di dall’inizio delle restrizioni al movimento, mi rendo conto che alcune delle mie abitudini sono cambiate. Alcune sono cambiate positivamente; eccone tre:

Fare la spesa una volta alla settimana

Negli ultimi 15 anni andavo a fare la spesa quattro o cinque volte alla settimana. Non era per niente strano uscire per andare a comprare un etto di prosciutto, giusto per fare un panino.

Dopo due mesi di spesa settimanale, con tanto di lista di carta, devo ammettere la superiorità di questo approccio in quanto ad efficenza.

Spazio di lavoro dedicato

Pur lavorando in un’azienda distribuita che ci mette a disposizione un budget importante per arredare un ufficio a casa, non avevo mai approfittato di questa possibilità.

Viaggiando molto mi ero convinto che abituarsi alla propria scrivania, alla propria sedia, al monitor secondario, e a tutto il resto, mi avrebbe rammollito al punto da non essere produttivo durante i voli intercontinentali, quando il tavolino del sedile davanti era il massimo dello spazio a disposizione.

Beh, mi sono ricreduto. Avere uno spazio dedicato mi ha reso più concentrato, efficace, e produttivo.

Riflettere

Negli ultimi due mesi i miei tempi sono rallentati. Lavoro meglio quindi ottengo maggiori risultati in meno tempo. Le distrazioni ci sono sempre, ma i tempi morti dovuti agli spostamenti fisici no.

Mi trovo sempre più spesso a dedicare un po’ di tempo alla riflessione.

Negli ultimi anni ho praticato la meditazione, ma riflettere è altro. Non sono neanche attività mutualmente esclusive.

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