Identità Digitale e Reputazione Online: Intervista a Livia Iacolare di Current Italia

Sul nuovo blog di 123people Italia (ancora in via sperimentale) potete trovare la trascrizione completa di questa intervista a Livia e di quelle che ho fatto a Gary Shainberg di BT e a Jack Dorsey di Twitter durante LeWeb09 a Parigi. Have fun!

Published by Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

30 thoughts on “Identità Digitale e Reputazione Online: Intervista a Livia Iacolare di Current Italia

  1. Bwhauahhahahahahah… siete solo poveri Geek… Files Senza Anima… e tra un po’ ve lo dimostro (usando quel video tanto carino, fatto da quel buffoncello di Tessarolo per quell’altro buffoncello di Al Gore, che parla di wireless e WiMax, intervista Gentiloni che mente perche’ aveva gia’ ricevuto il mio documento, e il tizio di AntidigitalDivide che aveva gia’ ricevuto le mie istanze ed era stato messo al posto suo)… Internet E’ Miaaaaaaaaaaa… bwhuhahahahahhahaha…

    (lista dei rompiscatole; bwhuhahahahahah… SONO PRIMO PURE LI’! Bwhuahahahhahahaha…

    “”Io disprezzo la polvere
    di cui sono fatto
    e che vi parla;
    si potrà perseguitare
    e far morire questa polvere,
    ma sfido a strapparmi
    la Vita Indipendente
    che mi sono dato nei secoli
    e nei cieli.”
    (Luis Antoine Saint-Just, scrittore e rivoluzionario francese)

  2. Complimenti ad entrambi, sia per il contenuto dell’intervista sia per la tematica che, ovviamente ha correlazioni con gli aspetti legali in termini di privacy, ecc.
    😉

  3. [quote]
    LS: professionalmente o personalmente è tua abitudine, ogni volta che incontri qualcuno che non conosci, andare a cercare informazioni su Internet che lo riguardano?
    LI: si, assolutamente, è la prima cosa che faccio….. per capire chi ho di fronte e per conoscerlo meglio…. Direi che questo è un vantaggio rispetto al modo che si aveva prima di utilizzare Internet perché ti permette di trovare degli elementi in comune immediatamente con una persona e quindi evita una serie di processi inutili nel momento in cui conosci una persona.
    [/quote]

    Questo è sintomo di come le persone recepiscono ormai le informazioni trovate in rete come reali.
    Chi conosce l’ambiente (come sembra che lo conosca l’intervistata) sa benissimo che le informazioni in rete con una buona dose, neanche eccessiva, di impegno possono essere modificate, mostrando un “Identità digitale” diversa da quella reale.
    Così il vantaggio citato diventa uno svantaggio e ci si ritrova a fidarsi di una persona che in realtà è completamente diversa dal nostro immaginario.
    Non sono assolutamente un sostenitore di “internet è il male” ma troppe persone si affidano ad esso ad occhi chiusi.

  4. mfp, sei pregato di non sopravvalutare il video ed al tempo stesso di usare il termine geek, per la reale connotazione etica e politica !

    http://en.wikipedia.org/wiki/Geek

    se questo è l’uso di internet, allora è molto riduttivo, e direi che internet aprendosi dai primi anni 90 alla gente, ha fatto perdere la sua connotazione etica et modus operandi.

    per quanto riguarda poi l’intervista debbo dire che è palesemente di parte, non c’è nessun personaggio che realmente la intervisti, non si vede in video chi la intervista, che ruolo ricopre nella vita e sinceramente mi disgusta anche il dover dire che solo perchè c’è una gonnella che opera su sky, (Murdock primo monopolista a livello mondiale dell’informazione), allora vada prese od una posizione a suo favore o contraria.

    non amo seguire tale prassi, ma debbo dire che è molto riduttivo parlare di internet in questo modo, ma che fine hanno fatto i valori per avere un’Internet totalmente libera ?
    quando capirà la gente che l’uso di sistemi operativi software non libero, formati video/audio, immagini in formato software non libero non portano all’arricchimento
    della cultura della persona, ma all’arricchimento delle multinazionali, quando capiranno questi ragazzi/e che l’audio ed il video, i brani musicali, libri non vanno scaricati da internet ?

    quando si decideranno a prendere una posizione drastica ?

    per quel che riguarda l’istruzione sono sempre pronti a far valere i loro diritti scendendo in piazza e manifestando, ma quando si tratta di prendere una posizione che tuteli le libertà dell’individuo e successivamente quelle digitali, è sempre fin troppo tardi.

    finchè avranno persone come il sottoscritto pdb ed il buon mfp che si da da fare, ma anche altre persone od associazioni che in Italia hanno la loro valenza, non faranno nulla per cambiare l’attuale situazione.

    il fatto è che questi sbarbatelli/e, non hanno nulla da raccontare, noi la generazione precedente a loro stiamo costruendo qualcosa, loro sono capaci solo di demolire quanto viene fatto costantemente.

    è un’intera questione geopolitica che andrebbe esaminata e mi dispiace anche far notare che se anche ci fossero gli intenti per far vedere cosa stanno facendo, ogni volta
    che mettono un video su youtube, myspace, stanno regalando il loro lavoro, rinunciando di fatto a quanto hanno fatto, perchè hanno accettato un’EULA End User License Agreement veramente restrittiva.

    Dunque è da preferire la registrazione in formati audio come : *.flac ed *.ogg e per il video: *.ogv formati software libero, non v’è dunque un motivo più che valido per doversi sorbire un video in formato *.flv e *.swf, lo stesso dicasi anche per gli altri formati quali : *.aiff, *.asp, *.aspx, *.au, *.avi, *.bmp, *.doc, *.flv, *.h.263, *.h.264, *.htm, *.gif, *.jpeg, *.jpg, *.mov, *.mp3, *.mpeg, *.mpg, *.mp4, *.mv4, *.pdf, *.php, *.ppt, *.rtf, *.swf, *.tiff, *.vob, *.wmv, *.xls, *.3jp

    quando si può ricorrere a pochi formati che consentono lo svolgimento delle medesime operazioni quali: *.celt, *.dbk, *.flac, *.html, *icecast, *.odt, *.ogg, *.ogv, *.ps, *.speex, *.tex, *.texi,*.theora, *.txt *.xspf

    ogni volta che si registra in formati non liberi, si stanno regalando milioni di $$
    perchè ci sono orani preposti che per n brani che vengono diffusi in internet mediante
    *.avi, *.flv, *.h.263, *.h.264, *.mov, *.mp3, *.mpeg, *.mpg, *.mp4, *.mv4, *.swf, *.vob, *.wmv, *.3jp elargiscono milioni di $$, dunque voi fate arricchire questa gente che poi parla male degli utenti, dicendo che dopotutto siete voi che non volete il sapere, che vi va bene così, dunque non un motivo valido per cercare di cambiare le cose, praticamente vi trattano da lobotomizzati e gli reggete anche il gioco adottando
    la loro policy.

    Voi che amate tanto facebook guardatevi questo URL: http://www.albumoftheday.com/facebook/final2.swf

    mfp al limite questi possono essere nerd ! , nemmeno dei nerd, dei semplici newbies 🙁 nel vero senso della parola, e tu sai quanto io odii tale connotazione, ma vederli riconosciuti come Geek è davvero troppo.

  5. Livia: quando tu hai intervistato Gentiloni, lui ha mentito e io lo so perche’ aveva gia’ ricevuto me, la mia documentazione (bollata pagina per pagina alla posta; e sono andato li’ insieme ad altre persone appositamente), etc, su un progetto nazionale di soluzione definitiva del digital divide (in tutte le salse: strutturale, culturale, economico). In quel documentario non avete toccato neanche minimamente le questioni chiave; anche la storia lascia un po’ a desiderare. Quel video va bene in TiVi’, non su YouTube. Davanti alla TiVi’ ci sono i barbari… qui invece oltre a voi schiacciabottoni ci sono anche quelli che vi programmano i bottoni che schiacciate… e sai com’e’…
    New Troll dittelo da sola… perche’ ti permetti il lusso di fare informazione senza chiamare gli esperti. In quel caso poi – in quel video “padroni di Internet” – ho notato che ha lavorato Ilaria Nicosia… che e’ venuta con me al Chaos Computer Camp 2007 ( http://www.olografix.org/sapereaude/ )… quindi mi conosce, sapeva che sono un esperto di wireless perche’ l’ho costretta a campeggiare in mezzo ai krukki del wireless village piuttosto che nell’Italian Embassy… ma quella e’ un’altra storia. Per tagliare corto (senza cioe’ alcuna velleita’ di comando): abbassa la cresta o ti rimando nel buco da dove sei venuta… mi ti ricordo paffutella che ti auto-mettevi davanti alla telecamera ridendo come un’ochetta… avevi una bella cameretta… un po’ piccola…

    DD, il termine Geek e’ stato gia’ descritto nel Jargon prima che io nascessi. Tuttavia i termini “geek”, “nerd”, “hacker”, hanno sempre assunto connotati diversi in zone diverse del pianeta. In particolar modo USA e Europa. E, scendendo ancora nel dettaglio, in Italia la cosa e’ stata freudianamente confusa da alcuni markettari che ci hanno ricamato sopra una intera carriera; notevole in questo senso il caso di Marco Camisani Calzolari; che invitava hacker(white) e non li faceva parlare, poi invitava hacker(finto), lo incappucciava, e lo spacciava ai suoi 21 lettori come Kattivo Informatico… cosa che gli ha dato molta visibilita’ presso le istituzioni occupate da una intera generazione di falliti e pugnette varie. Ovviamente MCC segue i soldi… ma questo non significa che possa spacciare false informazioni mentre si presume che faccia informazione. Dicevo, la localizzazione corretta dei termini in questione, dopo circa 8 anni di Web 2.0 all’incirca e’:

    p.s.: ho letto solo la prima riga. Per favore riscrivi il commento in forma piu’ sintetica, grazie.

    p.p.s.: inutile che cerchi sui libri di sociologia. I sociologhi traggono le loro scritture dall’osservazione di… me. Io sono, loro surrogano. Sono piu’ autorevole io.

  6. Ah, mi sono dimenticato un dettaglio, Livia… il tuo capo – Tessarolo – e’ uno che si e’ fatto correggere il suo libro sulla NetTv… indovina un po’ da chi? Da me. E sto ancora aspettando una sua telefonata con cui mi chiede le mie coordinate bancarie per pagarmi un lavoro e i danni derivanti dal mancato pagamento… se lo senti per favore digli che lo sto ancora cercando da allora. Se si fa vivo gia’ che ci sto gli do’ anche qualche altra dritta… che la baracca li’ non sta andando per niente bene… e il video e’ un media troppo importante per farlo finire in mano ad una nuova deriva popolare anarcoide.

  7. Signor MFP, signor DD,

    non vi conosco e pertanto non posso giudicarvi. Non conosco nemmeno i vostri trascorsi con le persone che avete nominato, né mi interessano. Provo a fare il mio lavoro dignitosamente e ci metto la faccia (non le gonnelle, visto che non ne indosso). Apprezzo sempre il feedback intelligente e ne faccio tesoro. Ho un solo problema: non riesco a leggere i commenti troppo lunghi. Soprattutto quando elencano meticolosamente codec audio e video.

    Ciò detto vi lascio alle vostre discussioni nerd, geek e parageek.

    P.S. comunque l’espressione “new trolls” voleva essere un simpatico contrappunto al commento di DM.

    [Si ode rumore di sciacquone in sottofondo. Poi il silenzio]

  8. Livia, se non riesci a mettere 2 numeri uno in fila all’altro… non puoi fare il lavoro redazionale sull’automazione che impiega macchine numeriche, non credi?

  9. Io non ho idea di come siete organizzati li’ dentro… pero’ se quello che tirate fuori e’ raffazzonato, e tu ci metti la faccia, io vedo la faccia, e parlo con “Livia&Co”.

  10. Allora le cose sono due: o tu ti premunisci di mettere la tua faccia solo su lavori contenutisticamente rilevanti, oppure ti ritrovi tirata in mezzo nelle critiche da parte dei piu’ esperti.

  11. E’ inevitabile. I latini ad esempio dicevano: “Quot capita tot sententia”. Avevano cioe’ capito che il giudizio e’ parte integrante del processo cognitivo umano… e pensa che non avevano neanche la risonanza magnetica!

  12. Ovviamente i blogger, essendo in genere markettari o persone ignoranti attratte dal guadagno facile della favella, queste cose non le sanno. Cosi’, come nel caso di quel famoso bloggher che prima ha avviato non so cosa di 2.0, poi e’ stato ricevuto da Bush, e poi si e’ dato a non ricordo quale scienza cognitiva… tentano di razionalizzare cose che una volta razionalizzate non sono piu’ utili.

  13. Ti spiego: se tu metti o non metti la gonnella, a me non importa… se voglio vedere una gnocca in monitor vado su YouPorn, RedTube, etc. Ma in genere non ho queste necessita’… mi son sempre chiesto perche’ i meccanici si mettono sempre quelle gnocce appese al muro; e non conosco praticamente nulla delle gnocche televisive… mi fanno rabbia, non ci puoi interagire, non le incontri per strada… non ha senso farcisi le pippe; in piu’ ce ne sono tante in giro felici di farti pippe vere!

  14. A me interessa soltanto che se tratti una cosa, lo fai in modo corretto dal punto di vista dei contenuti. Poi se tu ci metti il sorriso e l’allegria, io sono piu’ felice; ma quello e’ un optional. Solo un (eventualmente costoso) optional.

  15. Ti spiego pure questo: il mantra (quello che LucaSan dovrebbe conoscere, visto il titolo del blog) include ANCHE il divertimento… ANCHE… non SOLO!

  16. Cmq, non c’e’ problema. Non ti preoccupare. Una volta che Tessarolo avra’ saldato i suoi debiti economici saro’ felice di essere pagato ancora per aiutarvi a realizzare tutta una serie di errata corrige per tentare di arginare la deriva popolare che state dando alle persone che vi seguono con costanza. Io non ho mai portato rancore in vita mia a nessuno; una volta saldate le questioni economiche (d’altronde si lavora per quello; poi se e’ anche un ambiente piacevole con persone piacevoli, meglio; pero’ uno non si alza la mattina e non si reca in un posto dove DEVE fare una determinata cosa, cosi’… tanto per fare… lo fa volontariamente, ma per campare).

    Mo’ la smetto che avevo detto a Luca che mi fermavo… ed invece… guarda che mi fai fare… c’ho le mani tutte zozze di webbite… adesso chi glielo racconta a Postel che uno dei suoi figli e’ cosi’ tanto peccatore? Eh?

  17. Grazie MFP, sono riuscita a leggere con molta facilità tutti i tuoi commenti e ora mi sento meno ritardata 🙂 Sono molto felice di fare questo lavoro e lo faccio sempre con il sorriso perché mi dà grandi soddisfazioni (soprattutto ora che sta diventando sempre più complesso). L’importante nella vita è fare quello che ci piace con dignità e umiltà: è il solo modo per evitare di vomitare addosso agli altri la nostra frustrazione. Ti auguro tante belle cose.

  18. Livia, ti vorrei far notare che la differenza che passa fra me (dd) e (mfp) è notevole, pur conoscendolo di persona, (mfp) espone fatti ed introduce anche discorsi filosofici, il sottoscritto (dd), vuole che si parli di Internet correttamente.

    Internet non esisterebbe se le cose non fossero andate anche per certi versi in modo sbagliato e questo (mfp) lo sa meglio di me, guardasi negli USA l’operazione:
    (SUN DEVIL) ed in Italia (ITALIAN CRACDOWN).

    ITALIAN CRACKSDOWN fu esposto in sede universitaria da guarda caso da (mfp) qualche anno fa.

    Non mi piace certo il modo in cui Internet è nata a cavallo degli anni 90, anche perchè ci hanno rimesso persone che sinceramente non facevano del male a nessuno.

    Non intendo volutamente spiegare ITALIAN CRACKDOWN, che conosco anche io, vorrei che fosse (mfp) a parlarne, partendo dalla prima infrastruttura delle reti che c’era a quei tempi e che lui ben conosce.

    Posso solo dirti Livia che secondo me ITALIAN CRACKDOWN fu una grand caccia alle streghe per giustificare la chiusura della prima forma di rete e per metter in piedi
    un baraccone commerciale che oggi è diventato e che si chiama tuttora Internet, ma è ben differente dal modo in cui era stata pensata nel lontano 1957.

    “History Of The Internet”

    “Historia de Internet ”

    Posso solo dirti che se non ci fossero stati quei personaggi che negli USA avessero giustificato l’operazione (SUN DEVIL), oggi Internet, nel modo in cui la conosciamo non esisterebbe.

    Consiglio a lettura di:

    01) Autore: Raf Valvola Scelsi
    Titolo: CyberPunk
    Editore: Shake
    Costo: 9,50 Euro

    02) Autore: Carlo Gubitosa
    Titolo: Hacker Scienziati e Pionieri
    Editore: Stampa Alternativa Nuovi Equilibri
    Costo: 13 Euro

    03) Autore: Richard Matthew Stallman
    Titolo: Software Libero, Pensiero Libero Volume 1
    Editore: Stampa Alternativa Nuovi Equilibri
    Costo: 10 Euro

    04) Autore: Richard Matthew Stallman
    Titolo: Software Libero, Pensiero Libero Volume 2
    Editore: Stampa Alternativa Nuovi Equilibri
    Costo: 10 Euro

    05) Autori: Beccaria, Marchetti, Stasi, Parrella, Somma [NMI CLUB]
    Titolo: NoScopyRight
    Editore: Stampa Alternativa Nuovi Equilibri
    Costo: 10 Euro

    06) Autore: Federico Rampini
    Titolo: Il Secolo Cinese
    Editore: Oscar Mondadori
    Costo: 8,40 Euro

    07) Autore: Federico Rampini
    Titolo: L’Impero di Cindia
    Editore: Oscar Mondadori
    Costo: 9 Euro

    10) Autori: Alberto Mari e Salvatore Romagnolo
    Titolo: Revolution Os
    Editore: Apogeo
    Costo: 14

    11) Autore: Arturo Di Corinto
    Titolo: Revolution Os II
    Editore: Apogeo
    Costo: 29 Euro

    12) Autore: J.C. Herz
    Titolo: I Surfisti Di Internet
    Editore: Feltrinelli
    Costo: 13.000 Lire

    13) Autori: Tsutomu Shimomura
    Titolo: Hackers
    Editore: Esperienze Sperling Paperback
    Costo: 7,75 Euro

    14) Autore: Naomi Klein
    Titolo: Recinti e Finestre
    Editore: Baldini Castoldi Dalai
    Costo: 7,90 Euro

    15) Autori: Stefano Chiccarelli, Andrea Monti
    Titolo: Spaghetti hacker
    Editore: Apogeo
    Costo: 30.000 Lire

    16) Autori: Linus Torvalds Benedict e David Diamond
    Titolo: Rivoluzionario per caso
    Editore: Garzanti
    Costo: 14,98 Euro

    17) Autore: Paolo Mastrolilli
    Titolo: Hackers
    Editore: LaTerza
    Costo: 12,39 Euro

    18) Autore: Wendy Goldman Rohm
    Titolo: Il Rapporto Microsoft
    Editore: Garzanti
    Costo: 32.000 Lire

    19) Autore: Bruce Sterling
    Titolo: Giro di vite contro gli Hackers
    Editore: Shake
    Costo: 23.000 Lire

    20) Autori: Hans Christian Schmid Michael Gutmann
    Titolo: 23 La storia dell’Hacker Karl Koch
    Editore: Shake
    Costo: 11,87 Euro

    21) Autore: Antonio Caronia
    Titolo: Il Cyborg
    Editore: Shake
    Costo: 9,29 Euro

    22) Autore: Glyn Moody
    Titolo: Codice Ribelle
    Editore: Hops
    Costo: 19,90 Euro

    23) Autore: Steven Levy
    Titolo: Hackers
    Editore: Shake
    Costo: 14,90 Euro

    24) Autore: Steven Levy
    Titolo: Crypto
    Editore: Shake
    Costo: 17,50 Euro

    25) Autore: Raf Valvola Scelsi
    Titolo: No Copyright
    Editore: Shake
    Costo: 23.0000 Lire

    26) Autore: Jon Katz
    Titolo: Geeks
    Editore: Fazi Editore
    Costo: 16,52 Euro

    27) Autore: Sam Williams
    Titolo: Codice Libero, Free as in Freedom
    Editore: Apogeo
    Costo: 14 Euro

    28) Autore: Stefano Gulmanelli
    Titolo: PopWar
    Editore: Apogeo
    Costo: 13 Euro

    30) Autore: Kevin David Mitnick e William Simon
    Titolo: L’Arte dell’Inganno
    Editore: Feltrinelli
    Costo: 15 Euro

    31) Autore: Wark McKenzie
    Titolo: Un Manifesto Hacker
    Editore: Feltrinelli
    Costo: 11 Euro

    32) Autore: Manuel Castells
    Titolo: Galassia Internet
    Editore: Feltrinelli
    Costo: 18 Euro

    33) Autore: L’etica hacker
    Titolo: Pekka Himanen
    Editore: Feltrinelli
    Costo: 12,91 Euro

    34) Autore: Riccardo Staglianò
    Titolo: Bill Gates
    Editore: Feltrinelli
    Costo: 10,33 Euro

    35) Autori: Kevin David Mitnick e William L. Simon
    Titolo: L’arte dell’Intrusione
    Editore: Feltrinelli
    Costo: 16,50 Euro

    38) Autore: Rob Flickenger
    Titolo: Reti Wireless
    Editore: O’Reilly/Hops
    Costo: 24,90 Euro

    39) Autore: Andrew Lockhart
    Titolo: Reti e Sicurezza Trucchi e Segreti
    Editore: O’Reilly/Hops
    Costo: 29,90 Euro

    40) Autori: Ellen Siever, Stephrn Spainhour, Stephen Figgins, Jessica P. Hekman
    Titolo: Linux Guida di Riferimento
    Editore: O’Reilly/Apogeo
    Costo: 45,45 Euro

    41) Autori: Tony Bautts, Terry Dawson, Gregor N Purdy
    Titolo: Linux Guida per L’amministratore di Rete
    Editore: O’Reilly/Hops
    Costo: 34,90 Euro

    42) Autore: Lars Wirzenius
    Titolo: Linux guida per l’amministratore di sistema
    Editore: Hops
    Costo: 14,50

    43) Autori: Chris DiBona, Sam Ockman, Mark Stone
    Titolo: OpenSources Voci della Rivoluzione Open Source
    Editore: O’Reilly/Apogeo
    Costo: 14,98 Euro

    48) Autore: Alessandro Ovi
    Titolo: Top 20 Le Tecnologie Emergenti
    Editore: Luiss University Press
    Costo: 12 Euro

    49) Autori: Giacomo Cioffi e Vincenzo Falzone
    Titolo: Manuale di Informatica
    Editore: Calderini
    Costo: 68.000 Lire

    50) Autore: Angelo Gallippi
    Titolo: Dizionario di Informatica
    Editore: Tecniche Nuove
    Costo: 30,47 Euro

    59) Autore: Silvano Gai
    Titolo: Guida a IPv6
    Editore: McGraw-Hill
    Costo: 35.000 Lire

    60) Autori: Gary C Kessler e Peter Southwick
    Titolo: Guida a ISDN
    Editore: McGraw-Hill
    Costo: 65.000 Lire

    61) Autore: Balaji Kumar
    Titolo: Comunicazioni a Larga Banda
    Editore: McGraw-Hill
    Costo: 52.000 Lire

    62) Autore: Uyless Black
    Titolo: Il Manuale TCP/ip
    Editore: McGraw-Hill
    Costo: 46.000 Lire

    63) Autore: Ernesto Damiani
    Titolo: Internet
    Editore: Tecniche Nuove
    Costo: 29.000 Lire

    64) Autori: Matt Welsh, Matthias Kalle Dalheimer e Lar Kaufman
    Titolo: Linux La Guida
    Editore: O’Reilly/Apogeo
    Costo: 40,28 Euro

    difficili a trovarsi:

    08) Autore: Enzo Biagi
    Titolo: Cina
    Editore: Rizzoli
    Costo: 7.000 Lire

    10) Autori: Alberto Mari e Salvatore Romagnolo
    Titolo: Revolution Os
    Editore: Apogeo
    Costo: 14

    11) Autore: Arturo Di Corinto
    Titolo: Revolution Os II
    Editore: Apogeo
    Costo: 29 Euro

    36) Autore: Christopher Andrew Oleg Gordievskij
    Titolo: La Storia Segreta del KGB
    Editore: Rizzoli
    Costo: 39.000 Lire

    37) Autore: Edwin Black
    Titolo: L’Ibm e L’Olocausto
    Editore: Rizzoli
    Costo: 18,59 Euro

    46) Autore: Zerouno in collaborazione con Olivetti
    Titolo: Scuola e Computer
    Editore: Arnoldo Mondadori

    47) Autore: Zerouno in collaborazione con Italtel gruppo Iri-Stet
    Titolo: Dizionario di Telecomunicazioni e Telematica
    Editore: Mondadori Informatica

    e la visione dei DVD’s:

    Freedoom DownTime [2600 Magazine] http://store.2600.com/film.html
    Il Caso Moro [Giuseppe Ferrara]
    Le Ragioni Dell’Aragosta [Sabina Guzzanti]
    Nella Rete Del Serial Killer [Diane Lane]
    Nella Rete [The Net] [Irwin Winkler]
    Point Break [Kathryn Bigelow]
    Reperto R[a]IOT [Sabina Guzzanti]
    TakeDown [Joe Chapelle]
    The Corporation [Mark Achbar, Jennifer Abbott & Joel Bakan]
    The Lawnmower Man] [Stephen King]
    The Take [Naomi Klein]
    The Warriors [Lawrence Gordon]
    Uccellacci e Uccellini [Pier Paolo Pasolini]
    23 [Hans -Christian Schmid]
    Viva Zapatero [Sabina Guzzanti]
    Vilipendio [Sabina Guzzanti]
    Wall Street [Oliver Stone]
    WarGames [John Badham]

    Tutti questi DVD’s hanno qualcosa in comune, sta a te trovare la chiave di lettura, io
    l’ho trovata da un bel pò di tempo.

    Inutile dire che se cerchi i threads di [paolo del bene] ne troverai quanti vorrai, di ogni genere, più di 217 URL’s e di commenti ce ne sono di ogni genere su ogni argomento.

    Evito di postare tutti gli speechs tenuti sino ad oggi, che ho deciso di mettere persino nel mio CV.

    Saluti dd

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