Chiude XING Italia – Doverose precisazioni dal mio punto di vista

XING Italia chiude i battenti, a causa della decisione della casa tedesca di cambiare la propria strategia nel nostro paese.
Piero Babudro ne parla con dovizia di particolari su Visionpost. Vi consglio di leggere il suo post per avere un’idea chiara di quanto sia successo.

Scrivo questo post per spiegare meglio quale fosse il mio ruolo all’interno dell’ufficio italiano della multinazionale tedesca.

La scorsa estate mi è stato chiesto di sviluppare il programma di formazione ufficiale di XING Italia e di prendere in carico il progetto come freelancer. Mi è stato chiesto di sviluppare una serie di prodotti formativi e di prendermi in carico il processo di formazione ad essi collegati. Questa attività è stata messa in stand-by da qualche settimana, da quando il riassorbimento del distaccamento italiano era stato messo in atto dalla società tedesca.

Voglio innanzi tutto rinnovare la mia stima a tutto il team con il quale ho avuto l’onore di lavorare in questi mesi. Cipriano Moneta, Rodolfo Duè, Luigi Gioni, Silvia Zanella e Alice Piras si sono sempre distinti per professionalità e serietà e spero vivamente di trovare altre persone come loro lungo il mio cammino professionale.

Per quanto mi riguarda ho ancora un contratto in essere e non mi è consentito rivelare altro riguardo il mio impegno con XING, confermando la mia presenza a tutte le attività in agenda e il mio supporto a tutti gli ambassador (e con i candidati formatori) con i quali ho avuto modo di relazionarmi in questi mesi.

Non ho intenzione di giudicare le improvvise scelte dell’azienda tedesca, ma anche io voglio ribadire a gran voce, come loro stessi affermano, che le loro decisioni non sono dipendenti dalla qualità del lavoro svolto da parte del team italiano appena dismesso, che posso garantire personalmente essere stata molto elevata. Si tatta chiaramente di una scelta strategica finanziaria o gestionale e non di merito professionale verso il team che personalmente avrei voluto vedere all’opera per molti altri mesi a venire.

Con la speranza di ritrovare presto le ottime persone che ho già citato, sarò lieto di partecipare agli eventi ufficiali XING e vi manterrò aggiornati sullo sviluppo della formazione XING in Italia, non appena verranno diffuse informazioni ufficiali.

Published by Luca Sartoni

I lead a team of engineers across three continents at Automattic. I love hiking, photography, and 3D printers.

4 thoughts on “Chiude XING Italia – Doverose precisazioni dal mio punto di vista

  1. Grazie Luca degli apprezzamenti pubblici. La situazione che hai fotografato è la realtà. Aggiungo al commento di Piero Babudro che citi che il personale della filiale italiana è stato informato della decisione veramente all’ultimo giorno e che tutti i progetti che stavamo portati avanti sono semplicemente “caduti”quindi non sospesi o trasferiti ad altre persone. In queste condizioni non potevamo fare nulla. Lunga vita dunque a XING ma non in Italia.

  2. E’ brutto quando non ti danno neppure modo di dimostrare quanto vali. Solidarietà al team. Certo un cambio di strategia così improvviso e brutale mi fa pensare.

  3. Grazie Luca ricambio la stima professionale, come anche a Piero a Cipriano a Rudy a Silvia ed Alice , si non c’è da aggiungere molto altro. Come mia indole una nota di contrappunto ironico…. avevo detto alla mia famiglia che volevo mettere la testa a posto e che avrei fatto un lavoro serio per una azienda solida, tedesca, quotata in borsa, che okay non era una banca svizzera ma diamine rispetto a far l’imprenditore di sti tempi era veramente un cambio di mentalità. Toh…prima un mio amico all’UBS di Milano (Banca Svizzera) rimane a casa con altri 70…quindi …capita a me (Solida Azienda Tedesca)..il mondo è proprio cambiato! Ma mi dico anche che nonostante tutto mi voglio un pò più bene di prima, come professionista e come italiano. Xing era una bella storia, la storia non è chiusa, lo è solo una Srl 🙂

  4. Sono d’accordo con tutti voi, non è stata una mossa “polite” nei confronti di Xing Italia…! Solidarietà al team. Non so se siete d’accordo con me, ma il come la faccenda è andata può avere delle ripercursioni anche sulla reputation del brand.

    Ad esempio, da poco uso Xing e non ero nemmeno tanto entusiasta (ho sempre preferito Linkedin) e questa notizia non mi fa saltare di gioia, né mi rende il brand più “simpatico”.

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