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Lancio di Windows7 a SMAU. Occasione persa.

Lo spettacolo che ieri ha annunciato il lancio di Windows 7 è stata una delle parentesi più deludenti degli ultimi mesi. Voglio limitare la mia analisi a quello che è successo sul palco della sala 4 del padiglione 10, perchè ovviamente la mia non è una critica alle persone o al contesto, ma un senso profondo di insoddisfazione riguardo al vero motivo per cui io, come molti altri, mi trovavo in quella sala: il lancio, appunto, di Windows 7.

Windows 7 a quel che la comunità degli utenti PC va dicendo da mesi è un prodotto che attende completamente le aspettative. Veloce, solido, robusto. Ed essendo la comunità a dirlo, io non ho alcuna ragione per dubitarne, per il momento.

Per cui evitando di affrontare il prodotto che pare ottimo e il contesto fatto di amici, di saluti e di buffet, voglio interrogarmi sul profondo senso di insoddisfazione che il lancio di ieri mi ha lasciato.

Innanzi tutto dobbiamo capire cosa significasse il lancio di W7 ancora prima che questo avvenisse. Microsoft arriva da un sistema operativo che definire un disastro è essere assai indulgenti. Windows Vista aveva completamente deluso gli utenti e sicuramente si era guadagnato un posto nella bacheca nera di Redmond insieme al vetusto Windows CE, all’orribile Windows ME e ad una serie di mattoncini inutilizzabili detti Windows Phone.

Per questa ragione il lancio di un prodotto di cui si sta già parlando bene e che ha la pretesa di farci mettere nel cassetto le pessime esperienze passate doveva essere qualcosa di veramente spettacolare e coinvolgente.

Lo show è iniziato con “Paoletta di RadioDJ” che salita sul palco ha snocciolato una serie di banalità sul suo rapporto con i computer. Recitava male e probabilmente leggeva peggio perchè pur togliendolci il dubbio di essere incapace nell’utilizzo dello strumento non brillava certo per verve o spontaneità. “Paoletta di RdioDJ” non essendo una star all’apice della carriera e non essendo comunemente riconosciuta come un personaggio dello spettacolo legato alla tecnologia non aveva alcun motivo per essere sul palco ad intervistare l’AD. Scelta sbagliata.

Secondo me si sarebbe dovuto scegliere tra due ipotesi: o fare uno show, o fare una intervista all’AD.

Nel primo caso si sarebbe dovuto prendere un personaggio davvero trascinante, qualcuno che facesse divertire la sala. Oppure si prendeva un giornalista autorevole e bravo e lo si lasciava parlare con Pietro Scott Jovane per i primi 15 minuti.

Ma torniamo a quello pseudo talk show tra Paoletta e PSJ. Hanno usato il primo quarto d’ora di palco, quello in cui l’attenzione dei presenti è al massimo, per snocciolare in maniera patetica (si patetica) le funzioni che OSX ha da 10 anni, come se la presenza di tali feature su Windows7 fossero mirabolanti novità. E il modo in cui ogni volta venivano raggiunti gli argomenti era davvero insopportabile.

Microsoft non è un’aziendina di paese in cui il proprio amministratore delegato va su una televisione locale e in italiano dialettato racconta quanto sono “leader di settore”. Microsoft è un’azienda con grandi investimenti in immagine e che ha uno dei brand più forti al mondo. Certe figure da sagra di paese non se le può permettere neanche qui in Italia, periferia dell’impero, e neanche a SMAU (e per adesso su SMAU non dico altro, ma presto parlerò anche di quello).

Andiamo al vero disastro della presentazione.

Il secondo atto della tragedia si è concretizzato con un uomo in cravatta che salito sul palco ha detto “Salve, io sono un PC”. Poi è arrivato l’inossidabile Albergati (colui che si dichiara il papà di Windows) e anche lui ha esternato la triste parodia “Salve, anche io sono un PC”. La scenetta è continuata specificando che il primo era un PC aziendale e il secondo un PC domestico.

Ora, qui c’è un problema. Già avete fatto la prima parte della presentazione con il vostro AD all’inseguimento delle caratteristiche che il vostro concorrente diretto ha da 10 anni circa, adesso riprendete un percorso pubblicitario che sempre lo stesso concorrente ha inventato ormai 5 anni fa e che inizialmente vi aveva spezzato le ossa, comunicativamente, diventando una delle campagne online che prima di tutte era riuscita a diventare virale.

E voi di Microsoft invece di trovare qualcosa di nuovo andate a riprendere quella campagna, che ormai è talmente abusata che ha stufato tutti, la riesumate e la mettete su un palco durante il lancio del vostro prodotto, che a detta di molti è il migliore che avete fatto negli ultimi 15 anni?

E tutto questo lo fate fare ad Albergati? Ora, io non ho niente contro Albergati, che personalmente mi è molto simpatico. Però voi state lanciando un prodotto, non lo state producendo in quel momento. Non dovete dimostrarci quanto siete persone di esperienza, dovete farci venire voglia di provarlo e di sentirci fighi nell’utilizzarlo. Ecco io se penso di usare di W7, adesso mi sento Albergati. E’ questo che volete? Io no.

Poi la sfiga vuole che si sia piantato il vostro browser, a causa di un contenuto rich-media di tipo pubblicitario (semiporno), sul vostro portale MSN. Questa è sfiga vera, non me la sento di approfondire questo episodio.

Poi c’è stato il momento delle domande dal pubblico. Solita storia, la gente non sa fare domande, ci mette dieci minuti a trovare il coraggio e venti ad mettere in fila le duecentoquaranta parole che non dicono niente. State lanciando un prodotto o state facendo una conferenza? A cosa servivano le domande dal pubblico? A rassicurarci sulla retrocompatibilità? Assurdo farlo in questo modo.

Il finale dello show è stato l’unica parentesi degna. PSJ ha acceso i monitor di un gruppo di PC sul tavolo componendo lo scritta “Windows 7”. Il fatto che una cosa così semplice sia stata il momento migliore della presentazione è quantomeno sintomatico.

Chiaramente criticare e basta è facilissimo e quindi voglio dare qualche consiglio spicciolo e cosa avrei fatto io al posto loro.

PSJ è giovane (non solo di nome) e rende bene in video e sul palco, è giusto che lui ci sia, è giusto che abbia uno spazio nello show. Ma a fianco deve avere qualcuno con le spalle larghe quanto lui a reggergli la scena. La regola in questi casi è che il palco trasmette il carisma del più basso. E infatti PSJ era reso opaco da “Paoletta” e non il contrario.

Poi la seconda parte deve essere eliminata in blocco. Non me ne voglia Albergati, ma io sul palco non ce lo metterei. La parte centrale deve essere under 25. Anche se vendiamo a manager, anche se la platea è over 45.

Serve gente giovane, gente che sul palco ci sa stare e che trasmette vitalità. Prendete quattro ragazzi da una scuola di teatro, dategli mille euro a testa e fate esplodere quel palco. State lanciando un prodotto, non scrivendo codice.

E soprattutto smettetela di rincorrere Apple sulla comunicazione. Trovate nuove idee, nuovi filoni, nuove storie da raccontare. Il lavoro che la nuova leva di Microsoft Italia sta facendo è davvero lodevole. Sono persone aperte e disponibili, cose che fino a 5 anni fa erano impensabili adesso si stanno realizzando.

Secondo me è tempo che Microsoft si liberi di tutti i lacci che la tengono legata al passato grigio dell’informatica degli anni 90 e la smetta di scimmiottare Apple nella comunicazione. Che qualcosa si sta muovendo noi lo sappiamo, ora dovete dimostrarlo in modo convincente.

L’azienda Microsoft ha perso lo scettro dei cattivi, ma deve impossessarsi della fiaccola dei coraggiosi se vuole mantenere il ruolo di guida per il proprio popolo di utenti.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

26 replies on “Lancio di Windows7 a SMAU. Occasione persa.”

Andiamo al sodo: posso inviare un fax da Windows 7? Funzionalità presente in XP di base ma tolta da Vista. Il passaggio a Windows 7 da Vista sara’ gratuito o dobbiamo pagare per gli errori di Microsoft?

La cosa degli attori di teatro mi sembra un po’ forzata, ma immagino che tra i loro dipendenti ci possa essere qualcuno che sappia stare su un palco e reggere il pubblico e parlare di quello che fanno. Per il resto non ho mai capito questi eventi di presentazione di prodotti informatici

@Sean Carlos: voglio essere chiaro nel dire che questa non è una critica alle persone e neanche al prodotto. E’ stato semplicemente l’evento, assolutamente sottolivello per una realtà come Microsoft.

Sono scappato prima della presentazione, la disorganizzazione del mattino mi ha convinto a scrivere da casa. Spero tu ti sia perso la conferenza di inaugurazione, lì Paoletta non avrebbe sfigurato (purtroppo).

Osservazioni interessanti e condivisibili soprattutto sul punto che riguarda la necessità di non rincorrere Apple sulla comunicazione. Per come ho conosciuto Microsoft, hanno tutte le carte in regola per essere leader anche in un contesto in cui non riescono più a chiudere il mercato ai concorrenti facendo leva sulla loro posizione dominante.

Ottime osservazioni (e non lo dico certo perché sono un “Apple addicted”). Leggere questo post è stato un po’ come trovarsi lì, anche se Paoletta è andata via da Radio DeeJay già da un bel po’ di anni.

P.S.: sinceramente, dovendo necessariamente utilizzare computer con Windows qui in ufficio ed essendo costretto a valutare da un punto di vista meramente economico certe assurde politiche, ogni volta che esce un sistema operativo Microsoft mi conviene comprare un nuovo PC che ne sia già dotato.

Luca credo che il problema sia quello di avere posto nell’evento una falsa aspettativa. I lanci di prodotti consumer non sono fatti per tecnici, il goal delle aziende è lanciare un messaggio che venga raccolto dai quotidiani o dai settimanali femminili e tutto sommato credo un evento del genere sia abbastanza centrato, se vuoi la anomalia è invitarci blogger tecnologici, che probabilmente tra l’altro avevano provato mesi fa la beta e quelle cose che si sono dette le sapevano benissimo.

bob

PS guarda che il browser non si è piantato, si è rallentato perché stava scaricando immagini di tette… è per questo che alberganti ha subito fatto un bel back!

come evangelista di Ignite in Italia tu, nel tuo pezzo hai analizzato chiaramente la presentazione MS e gli sbagli fatti, complimenti

Complimenti per le tue osservazioni. Mi trovi d’accordo sul “scimmiottare” Apple è da anni che MS lo fa.
Purtroppo, volenti o nolenti, 7 è il “futuro” e saremo costretti a passarci. io l’ho provato sia in Vinrtual Box che su pc di casa…. risultato: cancellato la macchina virtuale ed il pc di casa l’ho formattato.

@Luca: grazie: questo articolo è scritto in modo fantastico, mi ha dato gusto leggerlo anche se navigavo per cercare altro ^^

@Maxtime: pur condividendo altri discorsi, forse non è proprio azzeccato paragonare il passaggio da Vista a Seven con quello da Leopard a Snow Leopard… il primo è un cambiamento radicale di qualità, efficienza e usabilità, mentre il secondo è piuttosto un aggiornamento, più simile a un service pack. Non me ne avere per questa osservazione: io non ho avuto ancora modo di provare snow, ma faccio riferimento a quanto elencato come novità sul sito della Apple, come ad esempio il fatto che si blocca meno spesso il cd dentro ai computer… un po’ un’altra cosa in somma 😉

Caro Luca,
trovo molto giusto che il giorno seguente ad un lancio di questo genere si raccolgano delle soddisfazioni da un lato, quanto a commenti e copertura media, e che vi siano invece pareri differenti, come in questo caso il tuo.
Osservazioni di questo genere sono molto utili per un’azienda come la nostra che, come sai, ha fatto dell’ascolto uno dei propri principali valori e asset, oltre che per il mio lavoro.
Alcuni tuoi rilievi mi hanno fatto molto pensare (“la fiaccola dei coraggiosi” è un’immagine molto suggestiva, davvero) e saranno oggetto di approfondimento al nostro interno, mentre altri li ho trovati un pochino stonati, soprattutto se provenienti da un osservatore che stimo, come tu sei.
Dato che si parla di Windows 7, provo a sintetizzarti in 7 punti quali sono state secondo me queste tue “stonature”:

1. Le parole che non ti ho detto: ovviamente è stato interessante leggere tutto questo oggi sul tuo blog, ma sarebbe stato ancor più interessante e diretto parlarne a voce ieri sera, a caldo, al termine dell’evento, quando ci siamo salutati. Non trovi? Raccogliere il tuo feedback a caldo e magari illustrarti di persona insieme ai miei colleghi il perchè di certe scelte mi avrebbe fatto ancora più piacere rispetto a questo commento.
2. Lo spettacolo e la figura da sagra di paese: non volevamo fare uno spettacolo né essere straordinariamente coinvolgenti. Era una conferenza stampa cui erano invitati, come ha sottolineato Roberto D’Adda, numerose testate non specializzate, quali femminili e lifestyle, che in alcuni casi non avevano mai visto Windows 7 in azione. Rispetto ad altre occasioni, abbiamo deciso di invitare allo stesso evento sia i giornalisti sia i blogger e questo forse può aver generato in te un’aspettativa di una interazione tecnica differente ( e ricito il D’Adda). Questo è un altro punto di cui faremo tesoro.
3. Sulle domande: abbiamo fin da subito invitato tutti a recarsi nell’area delle demo/rinfresco per approfondire ogni aspetto, tecnico e non, con i responsabili di prodotto, ma, per correttezza, abbiamo dato spazio anche immediatamente dopo la fine dell’evento alle prime domande dalla platea. Non ce ne sono state tante, ma se ne avessi avuta tu una interessante, l’avremmo sicuramente apprezzata e debitamente approfondita.
4. La moderazione: grazie per il suggerimento di affidare ad un giornalista la conduzione di un simile evento, ma abbiamo ritenuto che non sarebbe stato un atto garbato nei confronti degli altri giornalisti invitati. Per questo abbiamo scelto Paoletta, che lavora per RTL (grazie Maxime) e che, secondo me, ha portato una nota di spontaneità nella conversazione con Pietro.
5. Il “papà di Windows”: dici all’inizio che non vuoi con questo tuo post criticare alcune persone ma poi non ti trattieni e infili una cinquina al buon Fabrizio Albergati, che a tuo parere, è carente di vitalità e nel suo ruolo sarebbe stato meglio rappresentato da un quartetto di 25enni. Ti assicuro che se “ti sentissi Albergati” (come tu scrivi), ti sentiresti un gran bene, perché la passione, l’amore e la competenza che Fabrizio ha per la tecnologia li ho trovati in poche altre persone nei miei primi 20 anni di lavoro. Avere più di 40 anni, non significa né essere poco smart nè essere incapaci di capire la tecnologia, soprattutto se lo fai da quando avevi 18 anni. Inoltre ( e cito per la terza volta Roberto, che ringrazio) non gli si è piantato il browser ma ha solo prontamente fatto marcia indietro dopo un mouse-over su un contenuto pubblicitario di un film magari non proprio adatto alla circostanza. Ma è il bello della diretta, come si dice. Comunque, quando finisco di risponderti, vado da lui, perché è dalle 2 sul tetto di casa e non vuole più scendere 🙂
6. Il prodotto: inizi ancora una volta scrivendo un elogio a Windows 7, ma poi lo etichetti come vecchio di 10 anni rispetto a OS X (ma non è uscito nel 2002?). Poi parli della nostra rincorsa in comunicazione nei confronti di Apple. Ma questa storia della rincorsa (che, mi verrebbe da dire, è stata reciproca in questi anni recenti) non ti sembra ormai un po’ scontata? Eviterò di dirti che anch’io sono un PC.
7. I giovani sul palco: è stimolante, sul serio. Ne farò tesoro per le prossime volte. Lo abbiamo subito condiviso con i colleghi americani e l’hanno accolta immediatamente anche loro e hanno mandato sul palco oggi a New York Steve Ballmer con Kyle, una bambina di 5 anni e mezzo. Anche lei nei nostri spot dice “I’m a PC”: non dirlo ad Albergati però! 🙂

Seriamente, Luca: a parte quelle che secondo me erano delle osservazioni non in linea con il tuo stile ( e che mi sono permesso di sottolineare per un confronto costruttivo), ci hai dato degli input forti e utili, che macineremo in previsione dei prossimi annunci di prodotto o delle prossime occasioni di incontro con te e gli altri blogger.
Con la stima di sempre,
Carlo

Avevo appena finito di leggere Wired e l’ articolo su Ray Ozzie e stavo dicendo: ” che sia la volta buona” che leggo il tuo post……..non so cosa pensare….nella nuvola ci mvogliono mettere il software o ci si sono messi ancora loro? Complimenti per l’ articolo.

Ciao, bel commento davvero. Mi sto figurando in mente tutta la scena… sicuramente, Microsoft dovrebbe in questi casi “ignorare” i concorrenti, e procedere con qualcosa di comunicativamente nuovo, come dici tu. Se si mette a fare “io sono un PC”, allora è proprio alla frutta…

Ciao Luca,
avrei voluto partecipare alla presentazione di Windows 3.11 for Workgroup che avevo installato sul 386 qualche anno fa..
Non ero presente allo Smau (sto cercando un video della presentazione ma fatico a trovarlo) quindi non posso esprimere giudizi sull’evento in sé. La mia opinione generale è che ogni azienda lavora con il proprio stile e si presenta con il proprio stile. Visto che le persone che lavorano in MS non sono stupide, credo che sapranno fare tesoro dei tuoi consigli e delle tue valutazioni; questo include il fatto che possano continuare sulla stessa linea, perchè magari la reputano più adeguata.

Buon lavoro!
Ah, no, dimenticavo! Luca Sartoni non lavora!

Lorenzo

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