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Filosofia Lavoro

A domande, rispondo

Damiano Crognali aka “ilbellodelweb” ha deciso, a seguito di alcuni flame originati dal suo blog, di porre dieci domande ai blogger e alle GGD. Senza stare a puntualizzare che GGD sia acronimo di “Girl Geek Dinners” e quindi difficilmente una cena potrà rispondere, io ho deciso di dedicare un quarto d’ora alle domande che lui ha posto. Non tanto perchè le domande siano particolarmente acute, cosa lontana dell’essere vera, ma in quanto sono stato tirato in ballo da Damiano nei giorni scorsi, obbligandomi a dovergli chiedere una rettifica di alcune informazioni che riguardano il mio lavoro.

Ammetto, per correttezza, di aver ricevuto le scuse di Damiano via SMS nelle scorse ore e anche per questo ho deciso di dare peso alle sue domande, che da parte mia trovano le seguenti risposte:

1- Non credete di prendere troppo sul serio qualsiasi cosa che un qualunque cazzone scrive su Internet?

Si e no. Credo che le persone troppo serie non debbano essere prese troppo seriamente, e concordo con Oppenheimer quando diceva che la vita non può essere presa troppo seriamente, comunque vada non se ne esce vivi. Ma da qui a lasciare che chiunque scriva di me, in modo errato, informazioni che riguardano il mio lavoro, i miei progetti e i miei clienti, ne passa. Credo che tu non capisca la differenza tra essere seri ed essere professionali.

2- È più importante la reputazione e la carriera che uno si costruisce nella vita reale o ciò che un pinco-pallo a caso si costruisce on line?

Caro Damiano, non vi è nessuna differenza tra online e offline. Benvenuto nel ventunesimo secolo. Questo mito dell’on/offline è morto da tempo e solo i giornaletti cercano saltuariamente di riportarlo in vita. Io lavoro per decine di clienti sparsi per il mondo, ho centinaia di contatti giornalieri con i miei amici e i miei conoscenti, non vi è alcuna differenza tra farlo per telefono, di persona o via Internet. Non capisco come ancora il mezzo Internet debba sembrare un luogo a parte, rispetto agli altri mezzi di comunicazione che invece sono considerati offline e quindi “reali”. Quando telefoni in un’altra città non ti poni il problema, perchè porselo se leggi un blog o invii una email?

3- Non credete che il fatto di parlare solo via web crei troppo spesso problemi, che non esisterebbero se si alzasse la cornetta e si facesse una vecchia e sana telefonata?

No. Credo che i problemi li crei solo a te. E infatti in questi giorni lo stai dimostrando.

4- Avete o no l’impressione di starvi mitizzando tutti un po’ troppo? Concorsi di bellezza via web, blog star, premi, party e Red Carpet, e poi lettere di smentite, richieste ufficiali di correzioni o scuse etc…

Ognuno passa il tempo come meglio preferisce e decide quali siano le sue priorità. Tutto questo senza rendere conto a nessuno. Te compreso.

5- Perchè siete entrati nel web? Se avete costruito una identità virtuale per sfogare il fuoco che avevate dentro e che non riuscite a tirar fuori, detto anche problema di comunicazione, non credete che sia troppo spacciarsi per esperti di comunicazione appunto?

Io non ho costruito nessuna identità virtuale. Non ho alcun problema di comunicazione e la mia esperienza di comunicazione è in vendita. Chi la vuole la paga. Per questo ho una responsabilità verso i miei clienti. In questa responsabilità è compresa anche una gestione del mio rapporto con loro e la difesa di tale rapporto dalle informazioni non corrette che in questi giorni ti sei preso la briga di scrivere sul tuo blog e delle quali ho richiesto la correzione.

6- Per quale motivo state tutto il tempo a cazzeggiare su Friendfeed, forse, per caso, sbadatamente, per rimorchiare e approfondire le tecniche di abbordaggio?

Ripeto, come io passo il tempo non devo spiegarlo a te. Se vuoi che io renda conto a te del mio tempo mi paghi.

8- Che cosa significa per voi danno d’immagine sul web? Credete veramente che avere un blog o un profilo su Friendfeed significa possedere una immagine?

Si, lo credo veramente. E come me tutto il resto del mondo che utilizza questo strumento in maniera serena e tranquilla, quotidianamente per rispondere alle proprie esigenze professionali e personali. Non c’è un danno di immagine sul web, c’è un danno all’immagine e basta. E chi danneggia l’immagine altrui ne risponde in modo molto tradizionale davanti alla legge.

9- Quanto potere reale crede di avere un blogger se riesce a portare meno dell’1 per cento dei voti ad uno Scalforotto e non riesce neanche a tenere dentro un reality show la Lucarelli finita in nomination? Quindi, ammesso e concesso che ciò che viene scritto sul più insignificante dei blog abbia un peso, quanto pensate che valga ciò che a scritto? E per quanto tempo? Più della verità dei fatti?

A me non interessa minimamente questa considerazione. Io utilizzo una serie di strumenti perchè mi piace e perchè sono parte fondamentale del mio lavoro. Lo studio dell’impatto mediatico di determinati strumenti credo sia molto più complesso di quanto affermi e limitarsi alla sola esperienza di Scalfarotto o della Lucarelli è molto ingenuo. In ogni caso questo genere di considerazioni mi vengono retribuite. Quindi quello che interessa a me e soddisfare il mio cliente riguardo le sue esigenze e stare bene con le persone che decido di frequentare nella mia vita, che in parte è vissuta utilizzando strumenti che a te piace definire “virtuali”, ma che virtuali non sono per niente.

10- Alla luce di quanto sopra riportato, signore e signori del web, potete in coscienza dichiarare di avere un blog e fere comunicazione on line per sviluppare la conoscenza sulle nuove teconologie e approfondire gli scenari futuri di Internet, e assolutamente non per, sbadatamente, incidentalmente, casualmente fare sfoggio di sé al mondo intero ed essere, dunque, anche giudicati?

Ho un blog perchè è il miglior strumento che mi permette di raccogliere e pubblicare notizie che io ritengo rilevanti. Perchè siano rilevanti per me non è questione in discussione, in alcun modo.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

8 replies on “A domande, rispondo”

commento al punto 2

Avere una vita (anche) online, oggi, non significa essere all’avanguardia, ma vivere serenamente il proprio tempo.
Così come una volta si viveva in campanga, si andava a caccia, o a pesca, ci si svegliava alle 5 e si andava a letto alle 21.

Ps: like per la citazione al punto 1

Mi viene in mente il detto “Non bisogna mai discutere con uno stupido perché non si noterebbe la differenza/em” …

e mi sono anche meravigliato – date le tue premesse – della premura e puntualità con cui hai risposto a domande banali, e supponenti (sopratutto) ….

mah!

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