Zopa.it sospende le attività – Comunicato stampa

Ho avuto modo di conoscere Zopa, il servizio di social lending amministrato da Maurizio Sella, in occasione del lancio in Italia nel febbraio 2008. Oggi ho ricevuto questo comunicato stampa da parte di Zopa e prontamente lo pubblico perchè mi ha colpito molto, e sono molto dispiaciuto che venga impedita l’attività ad un servizio finanziario innovativo.

Zopa.it sospende le attività in seguito alla cancellazione dall’albo degli intermediari finanziari.
Garantita la gestione di tutti i flussi di pagamento e le attività di recupero credito.

Milano, 14 Luglio 2009. In data 10 luglio 2009 è stato notificato a Zopa il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, su indicazione di Banca d’Italia, ha cancellato Zopa dall’elenco degli intermediari finanziari ex art. 106. Come conseguenza immediata Zopa ha sospeso la trattazione di nuovi prestiti e l’ingresso di nuovi Prestatori.
Zopa garantisce comunque la gestione di tutti i flussi di pagamento da Richiedenti a Prestatori in relazione ai finanziamenti già erogati, nonché le attività di recupero credito. Non sono possibili invece l’ingresso di nuovi Prestatori, l’aggiunta di fondi da Prestatori già attivi e l’accettazione di nuove richieste di prestito e la loro erogazione. Le richieste di prestito in valutazione sono state annullate.

A Zopa Banca d’Italia ha contestato di aver fatto raccolta del risparmio (e non semplice intermediazione di pagamenti) a causa della giacenza sul Conto Prestatori Zopa del denaro in attesa di uscire in prestito.

Maurizio Sella, a.d. di Zopa.it, ha commentato “Siamo molto sorpresi da questa decisione che ci sembra dovuta unicamente a valutazioni di carattere tecnico-giuridico sul funzionamento della piattaforma, a fronte delle quali peraltro avevamo proposto una soluzione definitiva. Abbiamo sempre collaborato con Banca d’Italia, fin dalla fase di progettazione di un’iniziativa sicuramente non codificata. Nel gennaio 2008 abbiamo iniziato ad operare dopo avere ricevuto l’ok dell’Ufficio Italiano Cambi e da quel momento Zopa è stato un grande successo, soprattutto in un momento storico in cui il credit crunch escludeva intere fasce sociali dall’accesso al credito. Ci siamo attivati per tutelare la nostra posizione e la community in tutte le sedi e in tutti i modi che ci saranno consentiti, confido in un rapido rientro alla normalità.”
Zopa è nata nel Marzo del 2005 nel Regno Unito dove opera con un modello simile a quello di Zopa.it e dove conta 300mila iscritti e in cui più di 40mila persone sono arrivati a scambiarsi prestiti per 47 milioni di sterline.

In Italia la crescente sfiducia verso banche e finanziarie, alimentata ulteriormente dal credit crunch, ha portato molti cittadini ad avvicinarsi a Zopa.it come forma alternativa di finanza personale: sono infatti più di 40mila gli italiani iscritti alla community e in un anno e mezzo 5mila persone si sono prestate direttamente online più di 7milioni di euro (per l’esattezza 7.156.340 €, dato aggiornato al 10/07/2009). Zopa.it si attesta così oggi al terzo posto nella classifica europea delle community di social lending, dietro ai cugini inglesi di Zopa.com (partiti nel 2005) e ai tedeschi di Smava.de (partiti nel 2007).

Published by Luca Sartoni

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3 thoughts on “Zopa.it sospende le attività – Comunicato stampa

  1. Eheh, poveraccio… e’ andato a toccare qualcosa che e’ perfino piu’ grosso delle telco e non e’ un americano… se fosse stato americano forse glielo avrebbero lasciato fare. Per continuare dovrebbe smettere di rivolgersi al pubblico… in un circuito finanziario privato (es: abbuoni, nome legale, che le corp distribuiscono sottoforma di – ad esempio – buoni pasto) potrebbe fare quel che vuole… pero’ dovrebbe spiegare all’utenza perche’ “iscriversi ad una setta di prestatori privati”, il che renderebbe tutta l’attivita’ un tantinello opaca.

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