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Attitudine e comportamento

Sto leggendo “La fortuna non esiste” di Mario Calabresi. Mi piace molto e lo consiglio a tutti.
Alla fine del terzo capitolo c’è una frase molto suggestiva di un ex operaio che ha perso il lavoro a causa del disastro economico americano. Dopo essere rimasto sul lastrico ha ripreso la passione giovanile per la cucina e si sta specializzando cuoco:

“La differenza tra un disastro e un’avventura è solo la tua attitudine”

La frase in se non mi suonava bene e ho cercato di capire dove fosse cigolante. E’ mia opinione che l’autore del libro abbia sbagliato la traduzione dall’americano, sicuramente dell’ultimo termine.

Molto spesso attitude viene tradotto con attitudine ma è sbagliato. E’ come tradurre horse in orso o factory in fattoria.
Attitude si traduce in comportamento atteggiamento (come giustamente suggerisce Giulio), horse in cavallo e factory in fabbrica.

In questo modo la frase riprende senso e il libro mantiene il buon livello con cui è scritto.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

4 replies on “Attitudine e comportamento”

Molto bello quel libro.. Anche a me aveva colpito molto quella frase.. Diciamo che l’avevo inteso “attitudine” come “modo di porsi” non andando troppo lontano dal significato originale..

Forse, in questo caso, attitude si può tradurre come atteggiamento, a mio parere un termine che è più vicino al significato originale del termine nel contesto che citi rispetto a comportamento.

Tanto per inserire una nota divertente: hai mai visto la puntata dei Simpson in cui Homer propone di trasferirsi sotto il mare, e parte una serie di brevi scene che rifanno il verso alla Sirenetta, ricalcandone anche una delle canzoni della colonna sonora? Alla fine dello stacchetto musicale, Marge dice a Homer che questo “is not gonna happen”, e Homer risponde “not with that attitude.” Ora, in questo caso, non è che Marge si stia comportando in alcun modo… piuttosto, è l’atteggiamento che assume nei confronti della proposta di Homer a risultare rilevante per il corretto significato del termine in questo contesto. Mi sembra che il caso che hai citato si possa ricondurre a questo piccolo esempio.

Una frase molto simile è attribuita a churchill:
“Un pessimista vede le difficoltà in ogni opportunità, un ottimista vede le opportunità in ogni difficoltà.”

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