Everithing is paninable

sandwich

Una delle cose che ho imparato in Sicilia nei giorni passati è che “everithing is paninable”.
Dal semplice prosciutto alla carne di cavallo, dalle melanzane alle sarde alla beccafico, tutto è paninabile.
Addirittura il pane è persino superfluo, dato che l’altra sera mi è stato proposto (e chiaramente non mi sono certo rifiutato di divorare) un “tramezzino”. All’inizio non riuscivo a capire per quale motivo mi venisse offerto un sandwich nel mezzo di una cena a base di carne ai ferri. Poi mi è stato spiegato che si sarebbe trattato di due polpette di manzo con in mezzo prosciutto cotto e mozzarella.

E per quanto mi riguarda, “everything that is paninable, is mangiable”.

Picture by Tazzmaniac on DeviantArt

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

2 comments

  1. se non hai provato “pane ca meusa”, “pane e panelle”, “pane e crocchè”, hai tre motivi paninici per tornare, e sono ottimi motivi: pane ripieno di milza, pane ripieno di frittelle di ceci (SUBLIME), e pane ripieno di crocchette di patate. si trovano, in genere, nei banchetti per le strade di Palermo.
    ma l’arte della paninizzazione arriva anche al dolce: c’è la brioche col gelato, un maritozzo aperto tipo hotdog, riempito da mezzo chilo di gelato a scelta.
    oddio, sto per commuovermi. 🙂

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