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Romagna Business Club

5 cose che ho imparato dalla rete e che applico a RBC

Five

RBC è il mio progetto primario. Mi sta assorbendo completamente e se non lo conoscete, andatelo a vedere. Per realizzarlo sto applicando tutta la mia esperienza, tutte le mie energie e tutto il mio tempo.

Ci sono cinque cose che ho imparato negli ultimi anni vivendo la rete e che sto applicando ogni giorno a RBC:

1. Apertura totale

Non posso recintare le mie attività. Il fatto di aver costituito un gruppo con il nome “Romagna” al suo interno non significa che solo i romagnoli possano partecipare. Significa che io vivo a Ravenna e che gran parte del lavoro sarà finalizzato al mio territorio. Ma personalmente lavoro in Europa e sono cittadino del mondo. Chiunque faccia richiesta di adesione al gruppo è ben accetto. Non è la provenienza a discriminare, ma solo la voglia di partecipare, discutere, proporre, criticare e far parte della rete che sto organizzando.

2. Condivisione e decisione non sono la stessa cosa

Non ci sono aree recintate o discussioni proibite in RBC. Tutte le idee che vengono messe in piazza sono condivise con la rete dei partecipanti. In RBC si condivide lo spirito del progetto e le sue finalità. Questo non significa che le decisioni siano in balia della folla. L’organizzazione del Club è mia e di Giorgio e ogni decisione è presa in accordo tra me e lui. Per quanto riguarda le proposte, credo che tutte siano lecite e discutibili, valutabili attentamente ed infine, se sostenibili, realizzabili con i mezzi che abbiamo a disposizione.

3. Chiacchiere e Distintivo

Le chiacchiere e il distintivo non portano da nessuno parte in rete. Neanche se la rete è territoriale. Soprattutto se la rete è territoriale. Qui non conta niente chi sei. Conta solo cosa hai fatto di concreto in passato e cosa stai facendo nel presente per la rete. Ci sono molti modi per contribuire al progetto, dal proporsi come redattori del blog, alla gestione eventi alla sponsorizzazione. Anche partecipare agli eventi è una forma di supporto al progetto, pur essendo gratuiti. Tutto il resto conta poco. Anzi niente.

4. Metterci la faccia

Non si può avere un progetto serio senza metterci la faccia, le suole delle scarpe e l’olio dei gomiti. Soprattutto quando si vuole fare qualcosa di business oriented. Inoltre si deve avere un minimo di credibilità per proporsi ad eventuali partner e collaboratori. Io per fortuna ho gente che parla di me al posto mio e quello che voglio fare è ben chiaro. Non mi risparmio e macino chilometri quando serve, per stringere una mano, parlare 20 minuti ad una platea, annoiarmi mortalmente dinnanzi a certi oratori. A volte mi chiedono “chi te lo fa fare?”. E io rispondo: “piuttosto che lavorare, è molto meglio sgobbare duramente”.

5. Trasparenza

Elemento fondamentale di un progetto che nasce in rete e che coinvolge tanta gente è non raccontare palle. Non sto costituendo una rete benefica di samaritani. Sto costruendo un entità (che dobbiamo ancora definire giuridicamente) che ha lo scopo di prendere valore dal territorio e restituirlo al territorio. Tutto questo usando la rete come mezzo e l’innovazione come strumento. Non è per niente facile e non è per niente gratis. Ci sta costando tanta fatica. Ma i risultati saranno meravigliosamente galattici. Verso l’infinito e oltre!

Picture by woodleywonderworks

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

11 replies on “5 cose che ho imparato dalla rete e che applico a RBC”

Ciao Luca,

sono daccordo con le tue 5 osservazioni, spero per te che il progetto vada avanti con lo stesso entusiasmo che ha in questo momento!

Spero di partecipare ad uno dei prossimi eventi,

In bocca al lupo!

Ciao Luca,

posso “scolpire” questi “comandamenti” anche sul blog di BolognaIN?
🙂
Sono … universali! E, vista l’esperienza che ci siamo fatti con il nostro club, non posso che condividere in toto.

Unico dubbio: “non ci sono discussioni proibite”.
Ma ci sono discussioni … moderate?

A presto!

Ciao Luca,
non ci conosciamo personalmente ma penso che è solo questione di tempo (poco).
Apprezzo il progetto RBC, sto portando avanti insieme a Omar e altri amici il progetto MarcheIN, e spero che ci possano essere contaminazioni fra i due gruppi.

Chissà, magari prossimamente si può fare qualcosa insieme, all’insegna della collaborazione e condivisione, visto che oltretutto già diverse persone hanno deciso liberamente di essere presenti e partecipare ad entrambi i gruppi.

Buon lavoro,
Fabio

[…] Poco estetico? Poco carino? Chissene, come dice Luca Internet ti dà la possibilità di essere cittadino del mondo. Lo sono, registrare un dominio di un’isola sperduta del pacifico ne è la […]

Ciao Luca,
bel progetto !! Complimenti…
… ho trovato il tuo blog molto interessante e ancora di più il tuo progetto
Io vivo a Montegranaro… un paese pieno di Outlet di calzature di lusso e non… stavo giusto pensando in questi giorni ad un modo utile e magari “economico” per sponsorizzare il mio paesino … magari se ti interessa il discorso ci si sente…
Saluti e Buon Lavoro
Luca

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