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Strumenti e tecniche anti stupro

Alessandro Bottoni, mio carissimo amico, ha scritto un post molto interessante su alcuni strumenti e tecniche antistupro. A dire il vero tali consigli possono essere applicati a qualsiasi situazione di pericolo.

Mi trova perfettamente d’accordo quando scrive:

Francamente, tutte le leggi antistupro di cui ho sentito parlare negli ultimi quarant’anni anni hanno la stessa credibilità di una legge che vieti alla grandine di scendere sui frutteti.

Ho trovato molto interessante la riflessione finale riguardo gli spray al peperoncino:

Quando questi aggeggi cominceranno a venire usati dagli stupratori, come avviene da sempre in USA, potrete ringraziare la Lega Nord che con un suo emendamento al “Piano Sicurezza” ha voluto liberalizzare la vendita di questi oggetti.

Inoltre il messaggio che emerge durante tutto il post è molto chiaro: inasprire le pene non elimina il problema fino a quando non viene fatta una vera operazione di controllo e assistenza da parte dello stato attraverso persone e mezzi qualificati e disponibili.
Chi decidesse di provvedere autonomamente alla propria difesa attraverso qualunque strumento di difesa (armi da fuoco, spray, coltelli) deve mettere in conto un serio addestramento all’uso dei medesimi e alla gestione di una situazione di pericolo perchè questi oggetti sono pericolosissimi se non si è adeguatamente addestrati.

Io mi trovo particolarmente d’accordo e vi consiglio la lettura integrale del suo post.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

One reply on “Strumenti e tecniche anti stupro”

Peccato che secondo questo ragionamento si finisce che Berlusconi abbia ragione. Ci vuole un soldato per ogni donna perché non è fisicamente possibile controllare ogni zona. O se anche non uno per donna, diciamo una pattuglia per ogni piazza buia. Il che costerebbe una follia col paradosso che si spenderebbe una montagna di soldi per “nulla”, ipotizzando nel migliore scenario che non avvenga più alcuno stupro. Ed il tutto tralascerebbe comunque tutti quelli commessi tra le mura di casa.

A parte che un corso di autodifesa “obbligatorio” fatto a scuola sarebbe comunque una misura intelligente, c’è una riforma a costo zero anzi, a risparmio, sicuramente più efficace. La pena di morte mediante tortura pubblica per gli stupratori. Non eliminerà il problema, ma sicuramente lo abbatterà, vista la natura particolarmente codarda del reato. Sono disposto a mettermi in gioco in prima persona. La proviamo per un anno e se non va, la abolite, mi prendete e mi riservate lo stesso trattamento che ho proposto.

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