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Pronto, qui è Aruba

Per la seconda volta in pochi giorni sono stato contattato telefonicamente dal servizio clienti di Aruba che pare abbia particolarmente a cuore un post che ho pubblicato qualche giorno fa, che poi è stato rilanciato anche da Agoravox.

In tale post facevo riferimento alla procedura di trasferimento domini verso altri fornitori e indicavo come “burocrazia bulgara” la trafila cartacea che Aruba richiede ai suoi clienti per ottenere il famigerato Auth Code di trasferimento.
Questa definizione deve aver colpito particolarmente qualcuno dentro l’azienda perchè oggi mi hanno telefonato per la seconda volta in pochi giorni per chiarire meglio la situazione.

Da parte loro ci tengono a precisare che le procedure per ottenere lo sblocco sono ben tre e non per forza richiedono annosi calvari burocratici. Attraverso il pannello di amministrazione del dominio è possibile richiedere lo sblocco e il conseguente auth code in modo automatico (comunque si deve inoltrare richiesta) e poi è possibile richiedere tale codice anche attraverso l’apertura di un ticket di supporto.

Proprio questa terza procedura mi ha consentito di ottenere il tanto agognato Auth Code e mi ha consentito di procedere al trasferimento del mio dominio verso altri lidi.

Mi rendo conto che forse ad aruba avrebbe fatto piacere che venissero variate anche le mie opinioni personali riguardo all’opportunità di lasciare il loro servizio in favore di altri operatori e al fatto che ritengo il blocco/sblocco un’operazione di Lock-In inutile e fastidiosa. Purtroppo, nonostante abbiano deciso di contattarmi per fornirmi chiarimenti (ma anche per chiedermi conto delle mie critiche), la mia opinione in merito al vantaggio offerto da altri operatori resta immutata.

Riconosco però uno sforzo incredibile da parte di questa azienda, che mai mi sarei aspettato di trovare aperta e disponibile al dialogo, seppure intenda il dialogo un pochino a senso unico. La conversazione telefonica di oggi, per esempio non è stata particolarmente brillante nella prima fase, perchè da un “ci aspettavamo una rettifica al post” (e quando mai, al massimo un’integrazione sulle informazioni carenti, ma non cambio opinione per farvi piacere) a una leggera allusione all’ufficio legale. Un’affermazione eccessiva e fuori luogo che preferisco non approfondire oltre.

Ho invitato la Responsabile dell’Help Desk a inviarmi una comunicazione ufficiale in merito alla vicenda, per iscritto, in modo che io potessi pubblicarla su questo blog e potesse esserci un pubblico confronto su questa differenza di vedute. L’ho inoltre invitata a commentare il mio post e quello su agoravox, indicando quali punti non sono condivisi e segnalando quali inesattezze sono state scritte.

Mi auguro che raccolgano il mio invito e che decidano di conversare pubblicamente, perchè venire incontro a me e aiutarmi a risolvere i miei problemi può essere un vantaggio privato, affrontare il confronto trasparente e aperto può essere un vantaggio pubblico di cui l’azienda sicuramente ha bisogno.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

13 replies on “Pronto, qui è Aruba”

Eppure va molto di moda Luca (la querela) 😛
Comunque +1 sul commento di soloparolesparse: un conto è il contatto diretto per cercare di mettere a tacere il tutto, un conto è il confronto diretto su un blog pubblicamente accessibile dove la discussione potrebbe prendere piede e la responsabile di Aruba essere sommersa di lamentele da clienti insoddisfatti che hanno avuto difficoltà -come te- nel portare fuori da quella baracca il proprio sito web (e ringrazio il giorno in cui ho abbandonato completamente Aruba) 😉

Altre aziende avrebbero passato tutto all’ufficio legale, almeno hanno cercato un dialogo privato (il confronto pubblico avrebbe avuto l’effetto suggerito da Gioxx). La speranza in una rettifica era comprensibile visto che, in rete, le critiche si diffondono molto meglio dei complimenti.

Però ragazzi non dovete esagerare….quando non vi contattano vi incazzate perchè non vi contattano, quando vi contattano perchè non sono partecipativi….insomma, mi pare che almeno si stiano dando da fare. Poi, dico questo non conoscendo i contenuti delle telefonate a cui Luca si riferisce, però mi sembra che le premesse non siano male.
Vedremo magari se come prossimo passo decideranno anche di rendere la cosa un po’ più semplice. Qualche proposta in merito? Qualche altro provider da prendere ad esempio su questo aspetto?

5 anni di distanza da questo post et voila niente è cambiato!!!
Mi trovo in questo momento a dover compilare uno stupido modulo per richiedere l’autorizzazione al trasferimento, sono sconcertato. Tipica burocrazia all’italiana.

Tristemente mi vedo costretto a quotare Luca.
Anche io mi trovo costretto quindi a compilare un modulo e allegare la visura camerale ed attendere. Con la sola differenza che devo operare un semplice trasferimento di due domini (di cui uno solo con spazio web) dalla mia utenza Aruba a quella creata ad hoc per un cliente.
Tutto ciò nonostante la richiesta sia stata avanzata anche via ticket per minimizzare i tempi.
Senza parole -_-

Stesso problema…..
Devo fare un sito era in hosting basic windows e sono piu o meno 12 giorni che aspetto
di trasferire il mio dominio su 1and1 sicuramente molto piu serio
Gia inviato ticket ma nulla….. sempre lenti un po come la telecom che appena cambi gestore ti tolgono la connessione…..

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