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Respingere gli immigrati

Oggi l’On. Gasparri ha usato il termine “dobbiamo respingere gli immigrati”.

Ogni volta che sento dire “ognuno al suo paese” vorrei che colui che ha appena pronunciato la frase facesse una bella crociera su queste meravigliose imbarcazioni. Così capirebbe che non si parla di “migranti”, di “immigrati” o di “clandestini”.

Si parla di persone.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

3 replies on “Respingere gli immigrati”

Premesso che la loro condizione e dignità di uomini debba essere sempre rispettata, le leggi in Italia devono essere applicate, e comunque questo non lo dovrebbe dire Gasparri..

le leggi dovrebbero essere chiare innanzitutto. ho vissuto il problema sulla mia pelle ed e’ drammatico per mille motivi, ma anche per la confusione, l’inefficienza e a volte bisogna dirlo, la disumanita’. non c’e’ comprensione e rispetto per le persone. perfino a livello igienico mi sono imbattuta in situazioni indecorose perche’ evidentemente ‘ma si’ il bagno se lo usa un africano o un cinese mica va pulito’. moltissimi stranieri in realta’ ci provano a vivere in italia legalmente, ma si perdono nella selva burocratica.

bella ipocrisia! applicare le leggi che regolano l’accesso degli immigrati, regolamentare il loro flusso fissando una quota, respingere i clandestini, etc… quando poi di questi stessi immigrati clandestini che lavorano in nero abbiamo un immenso bisogno (o volete pagare, ad esempio, la frutta e la verdura a un giusto prezzo, o i lavori edili o una marea di altri beni che paghiamo poco solo perche’ vengono svolti da lavoratori immigrati senza permesso di soggiorno che lavorano in nero?)

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