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La vera storia delle dichiarazioni scomode di Alessio Jacona

Completamente all’oscuro di tutto, l’Alessio nazionale è stato investito da una marea di post durante l’ozioso sabato autunnale del blogotesticolo italico. Un’orda di scherzosi nullafacenti multimediali capitanata da Simone Brunozzi e io me medesimo, lo ha investito di accuse generiche riguardo a dichiarazioni sconvenienti di grande rilevanza. Tali dichiarazioni non sono mai esistite ma questo non è stato sufficiente a frenare l’onda del dissenso che lo ha colto di sorpresa da ogni lato.

L’Alessione, caro amico di mille peripezie, non ha tardato a replicare mediante telefonate ed essemmeesse inizialmente interrogativi e poi esclamativi. A tali contatti ha sempre ricevuto risposte evasive e fraudolente.

La gioiosa presa in giro si è protratta per qualche ora, lasciando qualche navigante assai perplesso e qualcun altro assai indispettito.

Ma io l’ho sempre detto, mai prendermi seriamente. Altrimenti io non prenderò seriamente voi.

Alessio chiaramente, capito il tono scherzoso della situazione non se l’è presa minimamente, anzi è rimasto piacevolmente colpito da come la blogosfera sia stata, tutto sommato, così partecipe e giocosa nei suoi confronti, riconoscendogli una propensione allo scherzo, dote che lo ha sempre contraddistinto nelle occasioni private e pubbliche.

Jacona, yes we can!

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

3 replies on “La vera storia delle dichiarazioni scomode di Alessio Jacona”

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