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Filosofia Flash Politica

Giusto un paio di cose

prima cosa

Io a votare ci vado perchè i miei nonni si sono fatti sparare nel culo per darmi il lusso di andare a votare.
Vado a votare anche quando non ne ho voglia.

seconda cosa

Se non è colpa mia, non chiedo scusa.

terza cosa

Beppe Grillo è sempre più fuori dal mondo.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

7 replies on “Giusto un paio di cose”

Sono pienamente daccordo con tutti i tre punti.. Credo che Grillo potrebbe essere più positivo e meno provocatorio e sfruttare la sua visibilità per battaglie sensate come ha sempre fatto invece di tendere all’inutile isterismo..

con tutto il rispetto, ma andresti a votare anche in una ‘democrazia’ a partito unico solo perche’ i tuoi nonni hanno combattuto per la democrazia?
Penso che si debba guardare in faccia alla realta’ e vedere che l’attuale sistema politico non ha nessun rispetto della nostra espressione di voto.
Ergo, un modo per protestare (non l’unico) e’ non andare a votare.

La resistenza, la battaglia per la democrazia, etc. sta purtroppo diventando una retorica abusta per giustificare lo status quo.

@ettoregg: no, non sono per niente d’accordo. Non andare a votare è tipicamente un segnale di stabilità del sistema e di mancata necessità di cambiamento. Tant’è che è tipico dei paesi occidentali ad alto reddito. Inoltre non siamo in uno stato dittatorale monopartitico checchè se ne dica.

Se vuoi protestare vai a votare e scrivi una bestemmia sulla scheda elettorale. Allora mi trovi d’accordo che un segnale di questo tipo possa essere un atto di accusa verso un sistema insoddisfacente che dev’essere cambiato. Sogno un giorno in cui ci sia il 98% di affluenza e il 95% di schede nulle per protesta. Ma non ci sarà perchè la pigrizia assorbirà anche la protesta.

Rivoluzionario non è chi va il weekend al lago per protesta ma è chi resta in città ad incazzarsi come una bestia.

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