Categories
FrontPost Humor

La più grossa insidia della rete

Ho letto migliaia di articoli a proposito dei pericoli che si corrono in rete. Sia che fossero scritti da scribacchini sputainchiostro, sia che fossero scritti da eminenti esperti di tecnologia, erano tutti insoddisfacenti. Tutti si soffermavano su insidie secondarie come i virus, i worm, il furto di identità, la pedofilia, le truffe, la sindrome del tunnel carpale. Nessuno ha mai affrontato il più grande pericolo che a rete abbia mai messo di fronte all’uomo: sbagliare finestra.

Sbagliare finestra è la cosa più frustrante che possa capitare al cittadino digitale. Sia che egli si trovi nel mezzo di una videoconferenza, di una chat, di una email o qualunque altra user experience (*).

Fatto sta che a me è capitato molte volte e gli esiti sono stati molteplici. Dall’aver mandato al diavolo la persona sbagliata su msn, fino al far fallire le missioni su World of Warcraft perchè qualcuno si offendeva a sentirsi chiamato “coniglio somaro”. Il tutto perchè avevo sbagliato tasto e invece di averlo scritto in un messaggio privato ad un mio amico lo avevo scritto sulla chat pubblica.

Fatto stà che ritengo che lo sbagliare finestra sia davvero la peggiore delle insidie che affliggono noi, chattatori di lunga esperienza.

Se non ci credete, date un’occhiata qui.

(*) hai visto mascaro che ogni tanto ti linko e metto anche il giusto url per farti sallire di rank? si contento adesso?

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

5 replies on “La più grossa insidia della rete”

Verissimo. Sono capitate anche a me figure di merda del genere (per fortuna mai al livello di quanto riportato dallo screenshot, comunque). Ma ripensandoci lo sbagliare finestra è solo la versione duepuntozzzzzero dello sbagliare numero di telefono quando stai inviando un sms… 😛

Auguroni Luca.

Io le ho provate tutte, sms, finestre, indirizzi email (che con i completamenti automatici sono un fenomeno).
Con gli sms poi è diabolico, di solito quando parlo male di una persona via sms mi viene automatico mandare proprio a quella persona l’sms incriminato.
In compenso alcuni anni fa ho ricevuto un “..e poi te lo leccherei tutto” da una ex collega.

Buon anno, Luca, e grazie per gli auguri.
p.s. ma tu, che fai stasera? vai in piazza a sentire la “discodance”?

Grazie luca per non aver sbagliato questa volta 😛

a parte gli scherzi il problema che segnali è una criticità posta alle GUI basate su modelli a finestra da almeno 15 anni, specialmente per il fatto che a volte le caratteristiche di distinguibilità della singola finestra non sono sufficientemente rilevanti per una mente/mano rapida che agisce come se stesse usando un sistema a terminali o a linea di comando.

Jeff Raskin (il papà dell’interfaccia del mac) l’aveva evidenziato se non ricordo male nel 93-94 e gli ultimi suoi studi (prima di morire 🙁 ) andavano proprio nella direzione di creare un’interfaccia (Archy – http://en.wikipedia.org/wiki/Archy) che ovviasse a questo problema operando direttamente sui contenuti e sui servizi

Leave a Reply