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Perchè io non sono affatto d’accordo con Luca Sofri (e neanche con Aldo Grasso)

Dato che sul suo blog (sito) non si commenta, allora io commento qui:

Prima cosa: che un po’ come con Grillo si aveva paura dei fans di Grillo, qui si rischia di aver paura di Luttazzi, a dire cosa si pensa. E questo, tra l’altro, ha a che fare esattamente con la tolleranza per cui a Luttazzi è concesso di dire qualunque cosa, e qualsiasi violenza verbale viene fatta cadere nell’espressione “ma Luttazzi è così, si sa…”.

Per le violenze verbali esiste il Codice Penale, Daniele Luttazzi o Pinco Pallino. Se qualcosa è contro la legge, ne risponderà come tutti gli altri. Finora Daniele pare l’abbia sempre scampata, in aula di tribunale. E non certo per grazia ricevuta, prescrizione, armistizio, discesa degli alieni.

Poi Luttazzi un giorno va in tv e dice “il signor Gianni Rossi di Pinerolo caga in bocca a sua moglie e lo mette in culo al bambino mentre lei li riprende con la telecamera”, e magari questa battuta sta dentro a un monologo sulla famiglia a cui lui ha davvero lavorato per un anno e mezzo, però da quel giorno il signor Gianni Rossi comincia a ripensare all’espressione “ma Luttazzi è così, si sa…”

E infatti Daniele non l’ha detto. La frase era composta molto chiaramente di un periodo immaginario. Non era il racconto di un fatto, era la descrizione di una condizione inesistente ma rappresentata nella fantasia.

Quarta cosa: che una volta si sia superato il tic per cui a Luttazzi dovrebbe essere concesso uno status speciale nel mondo, si immagini Giannelli disegnare domani in prima pagina sul Corriere una vignetta in cui il vicedirettore del Corriere sodomizza una delle commentatrici del Corriere, e lei dice “dai, che divento caposervizio!”. E ci si scandalizzi per la scelta del direttore di non pubblicarla (e si noti anche l’inevitabile maggior libertà concessa dalla diretta tv, rispetto ai giornali).

Questo è un paragone che non c’entra nulla. Sia per rappresentazione analogica (una frase ipotetica e una vignetta) sia perchè non è successo che Giannelli ecc ecc. ma è successo che Daniele sia stato bloccato perchè si ha paura che la gente ragioni con la propria testa. Se a qualcuno fa schifo quello che dice può tranquillamente andare a letto presto e non guardare La7. Non mi si dice che Daniele fa del populismo. Non lo ha mai fatto e non ha iniziato adesso. Daniele ha sempre parlato di legge e giustizia, di ragione e di logica. La sua condizione morale è sempre stata integerrima (da un punto di vista pubblico, perchè quello che fa a casa sua non mi riguarda).

Quinta cosa: penso che Luttazzi sia stato sciocco e infantile. La sua decisione di arrivare in una casa nuova (dove hanno scelto di invitarti quando non ti invitava nessun altro) e sputare in faccia a uno degli ospiti è provocatoria e aggressiva nei confronti dei padroni di casa prima che degli ospiti.

Penso che luttazzi sia intelligente e maturo. Non ha sputato in faccia ad uno degli ospiti. Ha rappresentato una condizione in cui siamo imersi da tanto tempo.

Sesta cosa: penso che la frase di cui si parla sia al tempo stesso greve e odiosa, e completamente inutile e gratuita. Ancora più sciocco mi pare che Luttazzi avrebbe voluto usarla, quindi. Non gli è stato “censurato” un attacco politico al potere: gli è stato detto di non dire parolacce inutili al prossimo. Il prossimo, esiste.

Le parolacce non sono inutili. Servono a tante cose. E se il codice penale le ritiene illegali, Daniele ne è responsabile.

Settima cosa: non mi fraintendete, che conosco bene le strumentalizzazioni che si fanno da sempre confondendo parole e pietre. Le parole non sono pietre. Però sono parole: non sono niente. Tra il niente e le pietre, le parole sono una tappa intermedia. Quando Luttazzi usa questo tipo di espressioni, e ne riceve applausi e successo, è perché fa leva sull’aggressività, l’odio e la voglia di far male di parte del suo pubblico. Quella frase non è una battuta che fa ridere usando volgarità e violenza: è volgarità e violenza. È una frase da lite al semaforo: è voglia di dire la cattiveria e ridacchiare poi pensando di aver segnato un punto. E il passo prima della pietra: e sapersi fermare lì non riesce a tutti.

La storia che le parole sono il passo prima della pietra sono anni che ce lo sentiamo dire. Iniziare una frase con “non mi fraintendete non intando dire questo” e poi dirlo non è un buon modo per evitare di fare una figura del cazzo.

Ottava cosa: Luttazzi ha delle bravure. A un certo punto fu stupido con me, e ne fui piuttosto deluso, e forse ha incontrato cattive compagnie. Ma in certe cose che fa è bravo. Su Grillo il suo parere fu tra i più intelligenti ed equilibrati in circolazione. Il pubblico lo meriterebbe, così: e forse anche lui stesso si meriterebbe così

Il pubbico lo merita così com’è. Punto.

p.s. stamattina ho pensato che la frase incriminata fosse così inutilmente volgare e vana, che almeno per pudore e senso della misura, nessuno se ne sarebbe fatto megafono per affermare la “verità”: pensate a manifestazioni davanti al parlamento con cartelli che dicano fieri e rivoluzionari “gli caga in bocca”, in lotta contro il regime liberticida. Beh, il mio caro amico Gianluca Neri a volte è più scemo dell’immaginabile

Riguardo alla volgarità sono d’accordo. Lo è molto. Sul fatto che sia vana non sono d’accordo. Nessuna volgarità è vana. Sul fatto che quelli che vanno in Parlamento con i cartelli a portare la “verità” siano imbecilli, sono d’accordo. Fuori contesto quella frase è vana (e volgare).

p.p.s. Aldo Grasso, invece, ha scritto una cosa sensata e perfetta

Invece il pezzo di Aldo Grasso è una cazzata di proporzioni enormi. Prima inizia facendo il deluso, comoda retorica per non sembrare cattivi. Poi fa una breve storia della carriera di Daniele, in cui dimostra di conoscerlo e prende la spinta per poter dire le scemenze finali. Addirittura Grasso arriva a dare ragione a Berlusconi e alla frase “uso criminoso” mediante la quale ha praticamente ammazzato la carriera di alcuni tra cui Enzo Biagi.

Stucchevoli questi personaggi. Per una decina di cose leggere che sembrano dette bene, ne dicono una enorme che fa schifo.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

23 replies on “Perchè io non sono affatto d’accordo con Luca Sofri (e neanche con Aldo Grasso)”

mi pare una posizione condivisibile:
se proprio vogliamo essere scrupolosi, dire : ” mi fa star meglio immaginare ferrara e gli altri personaggi immersi in quella particolare performance” non sara’ mai un insulto a ferrara, potrebbe essere, al massimo, un insulto a se stessi…

In tutto questo, mi trovo perfettamente d’accordo con te e Bordone. (e, naturalmente, con me stesso)

Aggiungo il mio pensonale rammarico per la chiusura del programma e sconcerto per quel che Luttazzi sta denunciando sul suo blog.

Sofri scrive quello che scrive perche’ ha un conto aperto con Luttazzi, da quando quest’ultimo polemizzo’ con la moglie di Sofri nella maniera seguente:

«Quando D’aria [nomignolo azzeccatissimo NdR] intervistò Dell’Utri, cominciò dicendo:-Non parliamo dei suoi processi.- Fammi capire: chiami Dell’Utri per non fargli l’unica domanda che gli devi fare? Ovvio che poi ti lasciano molto libera, se ti comporti così: sei preziosa. Avercene, avranno pensato.»

La Bignardi rispose in questo modo: «La cosa di Dell’Utri a cui Luttazzi fa cenno sia nel post del suo blog che nel suo libro è pretestuosa: a Dell’Utri ho detto sì “non parliamo dei suoi processi ” ma per intendere “non ripetiamo le solite cose dette e stradette”. […] Se ho da fare domande scomode le faccio, a meno che non le abbiano già fatte in cinquanta prima di me, se no servono solo a farmi fare bella figura e, che ci crediate o no, e che ci creda o no Luttazzi, non è questa la mia priorità quando intervisto qualcuno».

Sofri si inseri’ nella polemica che ando’ avanti per un po’.

La cosa meravigliosa e’ che Sofri termina il suo post con un ultimo pps nel quale afferma che la trasmissione non andava chiusa; il solito paraculo, un colpo al cerchio e uno a Ferrara.

Mi intrometto solo per far notare una cosa che a me (e a molti altri miei conoscenti) è risultata oltremodo lampante.
La puntata incriminata è andata in onda per ben 2 volte: la settimana scorsa e poi, in replica, questa settimana. Ora: in otto giorni nessuno ha avuto nulla da dire, tantomeno lo stesso Ferrara, che non ha proprio aperto bocca.
Ma, guarda un po’, il Luttazzi è stato “bruscamete interrotto” durante la registrazione della nuova puntata che, incredibile, aveva come soggetto la nuova enciclica del Papa.

Ohibò, non so perché ma ho proprio l’impressione che il Vaticano sia stato fenomenale nel farci abboccare alla storia di Ferrara e della sua grave offesa.
A volte penso che finché avremo queste abnormi fette di prosciutto sugli occhi, beh allora questa classe politica ce la meritiamo proprio.

Anche io sono decisamente daccordo con te. E trovo davvero assurdo tutto sto polverone per una cazzata simile, satira o non satira.
Ferrara, sul suo giornale e per mezzo di 8 e mezzo ne dice di ben peggiori, di offese alla dignità e alla ragione umana, tipo l’ultimo assalto all’arma bianca all’uso del preservativo. Che Paese strano, siamo.

ci sono in giro troppe persone con ‘ste menate della satira volgare. Siamo talmente abituati al “silvio povero silvio”, che crediamo davvero che sia quella la satira. Quella è comicità macchiettistica che può anche far ridere (e a me fa ridere). Ma la satira è libertà. Dario Fo (non io che non posso fare altro che citare una voce più autorevole della mia sul mio blog) ci spiega cos’è la satira: http://it.youtube.com/results?search_query=dario+fo+satyricon&search=Cerca

La verità è che Luttazzi è un dipendente di una società privata, ha fatto qualcosa, penalmente rilevante o no, che alla direzione non è andata bene, ed è stato cacciato per questo.
Benvenuti nel mercato, dove libertà e responsabilità sono due lati della stessa medaglia.

[…] Luttazzi amari Inserito Dicembre 10, 2007 di panettore Grandi discussioni in giro sull’ultima cacciata di Luttazzi, questa volta da La7. Luca Sofri ne parla qui, Aldo Grasso commenta sul Corriere, e io sono d’accordo con quello che dicono. Luca Sartoni sul suo blog invece riporta le sue opinioni contrarie. […]

Sono daccordo con te. Ti vorrei far notare inoltre, la disonestà di Sofri, nel non citare la battuta, ma anzi distorcendola con una nota di pedofilia, che fa sempre comodo quando vuoi parlare male di qualcuno. E poi da dello scemo a Neri che cita alla lettera la battuta.
Complimenti.

Ma per favore! Luttazzi è solo un furbastro, il cui unico talento è di rubare ogni tanto qualche gag al Late Show di Dave Letterman. Di veramente suo, farina del suo sacco, lui ci mette solo gli insulti. Un po’ pochino anche per un comico televisivo, no? Forse consapevole della sua nullità, reagisce rabbiosamente sparando insulti e volgarità assortite ai suoi bersagli, e i suoi adoranti succubi definiscono tutto questo “satira”.
Da quando ha capito di non valere nulla, l’ex consigliere comunale DC di Santarcangelo di Romagna ha intrapreso la carriera del martire professionista. Tanto, a giudicare dai commenti che leggo qui e altrove, i gonzi abbondano. E poi, se davvero questo signore “combatte il potere”, com’è che se la prende con Ferrara, in un’Italia governata da Prodi, Bertinotti, Veltroni, Diliberto?

Credo tu non abbia proprio capito, ma che ti trinceri dietro una supposta censura che non c’è.

Rileggiti il commenti di Ettore. Non bisogna violare il codice penale per essere cacciati da casa mia, basta dire “Immaginati tua moglie che scopa con il cane”. Che è un periodo ipotetico, ma molto maleducato.

Condivido, Luca Sofri è molto poco coraggioso e molto noioso e peraltro è succube del Foglio-pensiero ed ha un complesso di inferiorità verso il suo direttore.

ma nella trasmissione di Luttazzi, proprio quella incriminata dell’8/12, erano più volgari le ‘battute’ quello che raccontava sull’Iraq? A me la ‘volgarità’ di certe immagini della guerra (Abu Graib, una per tutte) ha fatto passare in secondo piano qualsiasi ‘sconcezza’ sia uscita dalla bocca del Daniele… con buona pace di Ferrara. Condivido con Luca, e mediterei sul commento #5 di Pandorina…

io invece non sono d’accordo con te. e questa frase “Stucchevoli questi personaggi. Per una decina di cose leggere che sembrano dette bene, ne dicono una enorme che fa schifo” è arrogante oltre misura.
se uno non è d’accordo è stucchevole? e fa schifo? mi sa che sono stucchevole e faccio schifo

ah, non sono d’accordo nemmeno con “Nessuna volgarità è vana”. perchè questa è una retorica cazzata. vedi, è così facile essere arroganti.

Io vorrei sottolineare che nessuno dei due santoni della critica tv si è preso la briga di spiegare quella battuta che forse molti non hanno capito ma si riferisce alle torture effettuate dagli americani nel carcere di Abu Grhaib.
Per la serie “visto che Berlusconi dice che non voleva la guerra in Iraq, per consolarmi penso che a lui e ai suoi scagnozzi sia successo quello che è successo ad alcuni iracheni.”.

Perfettamente d’accordo. Inoltre Sofri, come tanti altri, ha dimostrato di non capire assolutamente il senso della battuta di Luttazzi (che ho descritto lungamente nel mio blog).

Luttazzi è arte; Luttazzi è geniale!

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