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Perchè… non so perchè… perchè sono fatti miei!!!

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Picture by Saligia on DeviantArt

Così recitava lo slogan di un famoso amaro negli anni novanta e un Raz Deganne confuso e avvinazzato ci invitava ai vizi alcolici.

A distanza di dieci anni i vizi sono cambiati ma le dichiarazioni di un parlamentare cattolico sorpreso nella piena violazione della sua integrità matrimoniale e morale sono le medesime di allora.

Converrà, onorevole, che lei milita in un partito, l’Udc, che dei valori della famiglia, della Chiesa ne ha fatto una bandiera…
«E che i parlamentari dell’Udc non fanno l’amore? Certo che mi riconosco nei valori cristiani ma che c’entrano questi con l’andare con una prostituta? E’ una faccenda personale».

Qui l’intervista completa.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

14 replies on “Perchè… non so perchè… perchè sono fatti miei!!!”

madò che schifo!!!! uno così non dovrebbe avere il diritto di accoppiarsi per non correre il rischio che i suoi geni vengano trasmessi ai posteri…

In teoria poteva anche dire che è meglio andare con una prostituta da cattolico sposato che a trans da laico sposato, ma il discorso è che purtroppo continuiamo ad essere così: tutti noi siamo sempre molto attenti a quelli che vanno (loro) a puttane e molto distratti verso quelli che mandano a puttane l’Italia! Io li manderei tutti (ma tutti!) a lavorare e soprattutto li farei vivere con lo stipendio da lavoratore: di sicuro si concederebbero qualche puttanata in meno!
P.S.
Non lo volevo dire, ma non ce l’ho fatta a trattenermi! 😉

attenzione perchè al telegiornale ho sentito dire da qualcuno (di cui ho rimosso l’identità) che bisognava pensare ai problemi causati ai parlamentari dallo stare lontano dalle famiglie, e la necessità di prevedere un riavvicinamento… alla faccia degli immigrati extracomunitari che si sbattono per due lire e vedono i propri famigliari una volta all’anno quando va bene, per non parlare dei trasfertisti italiani che trascorrono metà della loro vita su piattaforme petrolifere africane o russe (anche loro lo fanno per soldi, e probabilmente hanno anche la doppia famiglia, ma mai sentito nessuno lamentare le loro tristi condizioni)…. perchè non proporre una diaria affinchè i nostri parlamentari, tra un discorso bacchettone ed un altro, possano stipendiare regolarmente le loro prostitute? questo argomento mi fa incazzare, forse si intuisce…

era Cesa (segretario udc):
“Dura la vita da deputato, spesso si è soli”
Cesa sottolinea anche il «problema» dei parlamentari che vivono a Roma da fuori sede, «e fuori dalla loro città hanno una vita abbastanza dura». Lo dice riferendosi anche alla sua vita pubblica: «Quando ero eurodeputato, stavo da solo tutta la settimana e la solitudine è una cosa molto seria». Per questo, ripete più volte, «la vita del parlamentare è molto dura» e bisognerebbe pensare, propone, all’ipotesi di un ricongiungimento familiare: più soldi a deputati e senatori, quindi, per poter permettere il trasferimento delle loro famiglie a Roma.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/07_Luglio/30/cesa_dimissioni_mele.shtml

col senno del poi, anche il vaffa è scemato.
Luca e la mondalità a livello locale? C’è ancora speranza?

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