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Frontiers of Interaction 3 – Menzione speciale

FOI3

Stefano Sanna sa presentare in pubblico. Ed è davvero bravo.

E’ riuscito a farmi togliere gli occhi dallo schermo del mio powerbook una decina di volte durante la sua presentazione. Omettendo l’ottimo contenuto informativo della sua presentazione, che vi invito a cercare sul web, vorrei soffermarmi su quanto è meravigliosamente bravo a parlare in pubblico.

Stefano Sanna ha, nell’ordine: ironizzato sul suo accento “svedese” quando invece ha un simpatico accento sardo che ti fa stare sulle spine in attesa della frase “cappitto mi hai?”. Poi ha mostrato una slide con un “porceddu alla sassarese” che stava arrostendo e ha ipotizzato che potesse essere pronto per l’una emmezza, momento in cui finirà la sessione mattutina.

Dopo un’altra serie di slide molto divertenti, ha invitato il pubblico a cercare su internet il nome di una tecnologia (che al momento non ricordo) e ha detto:

Forse voi vi state chiedendo dove comprare questa tecnologia che un ciccione pelato vi sta mostrando. Potete cercarla su google… La tecnologia, non “ciccione pelato”. Altrimenti vi restituisce lui. [indicando un suo amico/collega]

Secondo me saper trasformare un panel molto tecnologico in qualcosa di così interessante è arte pura. Stefano Sanna ha dimostrato a molti come si sta davanti alla platea. Bravo davvero.

L’ho inserito nel mio aggregatore e sto pensando seriamente di metterlo in blogroll. Ecco magari tra qualche giorno, non appena sarà arrostito il porcellino della sua slide.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

3 replies on “Frontiers of Interaction 3 – Menzione speciale”

Luca,

non posso che ringraziarti per questa menzione, e’ stata una vera sorpresa! Mai avrei creduto che l’abito scherzoso della presentazione potesse essere apprezzato cosi’ tanto. 🙂 Quando mi capita di fare una presentazione sono sempre in bilico tra il formale e l’informale, il primo mi sembra rassicurante e il secondo mi sembra sempre rischioso. Sono felice di aver scelto la seconda questa mattina. Ma non e’ tutto merito mio: se Matteo, Leandro e gli altri ragazzi di Frontiers non mi avessero accolto e fatto sentire “di casa”, probabilmente avrei tenuto un intervento piu’ distaccato. Permettimi, dunque, di dividere la menzione con loro, che hanno saputo creare questa oasi felice di condivisione di esperienze.

Ora che ho visto il tuo blog, non mi resta che salire qualche gradino per salutarti di persona. 🙂

Stefano – qui di fianco – si e’ innamorato di te e ti cerca disperatamente. Ti prego fatti riconoscere alla primissima occasione che temo mi mangi se non riesce a stringerti la mano.

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