Categories
Filosofia SlowPost

[Ten Aikido Tips] – Eleganza

aikido keikogi
Picture by behind-the-world on DeviantArt

L’eleganza è quella cosa che distingue qualcosa di bello da qualcosa di brutto. Rende leggere le cose pesanti e semplici le cose complicate.

Qualcosa di elegante non ha niente di superfluo e non manca di particolari fondamentali.

Eleganza nel vestire

L’abbigliamento di un aikidoka è composto da 4 elementi fondamentali: keikogi, cintura, hakama, eleganza nel metterli insieme.

Il keikogi è di cotone pesante ed è composto da pantaloni e casacca bianchi. Lo si veste per primo ed è la parte dell’uniforme che un praticante non cambierà mai durante la sua carriera. Dovrebbe essere sempre pulito e candido. Subendo molte sollecitazioni, a lungo andare potrebbe avere degli strappi. Sono il simbolo dell’uso e della passione del suo utilizzatore, pertanto alcuni di essi vengono sfoggiati con soddisfazione. Durante le cerimonie e le manifestazioni, è buon norma usare un keikogi particolarmente nuovo e stirato come simbolo del rispetto verso chi partecipa all’evento.

La cintura varia di colore in base al grado raggiunto dal praticante. La tradizione ammette solo due colori: il bianco che simboleggia la fase di preparazione e il nero per chi, invece, ha raggiunto l’ammissione alla scuola in cui pratica. Per una convenzione, in modo da separare in modo più preciso i praticanti, alcune scuole utilizzano diversi colori, esattamente con le scuole di karate. I colori normalmente utilizzati, partendo dal grado più basso, sono: bianco, giallo, arancione, verde, blu, marrone. La cintura nera continua a rappresentare l’ammissione nella scuola pertanto non va mai interpretata come un punto di arrivo, bensì un punto di partenza nello studio dell’arte.

L’hakama è un pantalone di colore blu o nero, piuttosto ampio, che si veste sopra il keikogi e la cintura. Proviene dalla tradizione samurai e ha lo scopo di nascodere i piedi all’avversario. Durante la pratica della spada, i piedi sono un ottimo indicatore delle intenzioni del guerriero, pertanto nascondendoli si impedisce di rendere prevedibili le proprie mosse.
L’hakama necessita una cura accurata per via della sua forma, dotata di pieghe nel tessuto. Alla fine di ogni sessione di pratica, l’aikidoka, spende una decina di minuti per ripiegarla correttamente.
L’uso dell’hakama viene concesso da parte del maestro al raggiungimento di un buon livello di pratica. Per le cinture nere, diviene d’obbligo indossare l’hakama durante la pratica

La completa vestizione della divisa impegna circa dieci, quindici minuti. Ogni laccio deve essere allacciato correttamente e i nodi dovranno essere stretti al punto giusto. Inoltre l’hakama richiede la realizzazione di speciali nodi per essere indossata nel migliore dei modi durante la pratica.

Eleganza nel movimento

Ogni movimento nell’aikido, ha un significato. Tutti i movimenti inutili al compimento di una tecnica devono essere evitati. Per raggiungere una determinata posizione si sceglie sempre il modo più efficace, senza perdere tempo o compiere fatiche inutili. Quando ci si sposta sul tatami si usa il minor numero di passi necessario.

Un aikidoka deve avere movimenti eleganti e belli da vedere. Se questo avviene, con buona probabilità la sua tecnica sarà di buon livello. Se invece non stimola queste sensazioni nello spettatore, allora si può essere certi della suo scarso livello tecnico.

Eleganza nel comportamento

Un aikidoka sa sempre cosa deve fare quando si trova sul tatami. Normalmente questa consapevolezza viene concretizzata nel silezio che contraddistingue la pratica efficiente. Non è mai il caso di parlare di quello che si sta facendo. Meglio concentrarsi sul farlo nel modo migliore. Per questa ragione, l’unico che parla durante le lezioni è il maestro. Questo privilegio lo carica di grande responsabilità, perchè ogni cosa che verrà detta resterà impressa nel praticante e ne influenzerà la pratica successiva.

Un aikidoka sa sempre quando è il suo turno di eseguire una tecnica e quando invece deve subirla. Non perda mai tempo, quando si trova sul tatami e ha grandissimo rispetto verso tutto quello che lo circonda.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

4 replies on “[Ten Aikido Tips] – Eleganza”

Ciao Luca, è con grande piacere che ho scoperto il tuo blog, cercando una buona definizione di keikogi da riportare sul mio blog dedicato alla pratica dell’AikiTaiso. Mi sono permessa di citarti nel post, pronta a ‘rimuoverlo’ se tu non fossi d’accordo.
Allo Zenacamp c’ero anche io, -in qualità di neofita…- e mi sono persa la tua presentazione, peccato!! Ti confesso che anche a distanza di mesi leggere i post e rivedere i video è stata ancora una bella emozione, che spero potrò ripetere presto. Un caro saluto Michela

Leave a Reply