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[Ten Aikido Tips] – Talento e Pratica

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Picture by iluminacja on DeviantArt

Tutti possono imparare ad andare in bicicletta, alcuni la useranno per andare a lavorare, altri per passeggiare la domenica, altri vinceranno delle gare.

Talento e pratica

La pratica delle arti marziali tradizionali si basa sulla ossessiva ripetizione di movimenti precisi. Spesso questi movimenti vanno a interessare zone del proprio corpo che normalmente non si è abituati a prendere in considerazione. Altre volte questi movimenti sono in contrasto con le abitudini di vita di chi si avvicina all’arte marziale.

Ho imparato, in questi anni, che non tutte le persone che si avvicinano alla pratica delle arti marziali siano capaci di far divenire naturali determinati movimenti. Per questo motivo sono convinto che ogni attività necessiti un determinato talento per essere sviluppata oltre certi livelli.

Non intendo dire che se si è privi di un determinato talento sia impossibile percorrere un certo cammino, ma senza dubbio può risultare estremamente in salita. A volte le salite sono così ripide da non valere la pena di essere percorse.

Al talento si può supplire esclusivamente con la pratica. Inoltre talento e pratica sono le uniche due componenti che permettono di affrontare qualsiasi percorso in modo sicuro e fruttuoso. La pratica fondamentale è per concretizzare il talento.

Diversità e discriminazione

La diversità di talenti non può essere una fonte di discriminazione. Ad ognuno deve essere data la possibilità di scegliere cosa divenire, indipendentemente dal punto di partenza in cui si trova. Per questo motivo nessun dojo dovrebbe mai allontanare i propri studenti discriminandoli per talento.

Allo stesso modo ognuno di noi dovrebbe capire quando è privo del talento necessario alla percorrenza di un cammino e cercare di trovare un altro percorso, adatto a lui, idoneo a raggiungere la sua meta. Questo è molto difficile e molte persone si ostinano in cause che non li vedranno mai vincitori, semplicmente perchè non riescono a rendersi conto di aver sbagliato strada. Solo chi è pronto a scalare pareti rocciose, con una pratica dura e inevitabile può permettersi di scegliere qualsiasi percorso.

Un buon maestro dovrebbe saper consigliare ai suoi studenti, le vie migliori per raggiungere la loro meta, anche se a volte queste vie non sono esattamente dove le stiamo cercando.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

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