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Festa della donna e altre divagazioni

mimosa
Foto by Deviantart

Mi sono messo di buona volontà per scrivere un bel post a proposito della festa della donna. Prima ho datto una veloce letta a Wikipedia poi ad un altro paio di siti che trattavano le origini di questa festività.

Che delusione, la storia che mi era stata raccontata a scuola pare sia fasulla e strumentale. Credevo che la festa della donna fosse la ricorrenza di un incendio avvenuto l’8 marzo del 1908 nella fabbrica di Cotton, dove le 129 operaie tenute in condizioni disumane persero la vita durante una protesta.

Tutto questo pare sia fasullo e non sia altro che la versione romanzata di un altro incendio avvenuto qualche anno più tardi (quindi successivamente all’istituzione della festività) e nel quale persero la vita anche degli uomini.

Dato che ormai ho iniziato a scrivere, voglio affrontare un paio di questioni alla quali sto ragionando da un po di tempo. Magari non centrano nulla ma dato che ci siamo, le metto giù. Sento parlare tutti i giorni dei “pericoli che corre la famiglia”, di “difesa della famiglia”, di “minaccia alla famiglia naturale”.

Mi sono chiesto a lungo: quali diavolo di pericoli corre la famiglia? Da cosa dobbiamo difenderla? Cos’è una famiglia “naturale”?

Non credo che i DiCo siano un vero pericolo per qualcosa o qualcuno. Anzi, sono il riconoscimento giuridico di uno status che già sussiste da tempo. Dare a qualcuno mica vuol dire per forza togliere a qualcun altro!

Non ritengo peraltro che possano rappresentare un’imputtanimento di un legame. Se qualcuno vuole essere riconosciuto da un DiCo si faccia riconoscere, se qualcun altro vuole un matrimonio in pompa magna, che si faccia fare sta pompa (magna) e che la smetta di ciliciare il prossimo come se stesso, no?

Altra questione vagamente correlata: tutti a dire “si alle unioni di fatto ai froci (si beh li chiamano gay ma poi li pensano froci) ma i bambini non glieli voglio far adottare”.

La mia risposta: Ipocriti del cazzo. Si siete degli ipocriti del cazzo, perchè permettete che succedano cose fuori dalla umana concezione e fate i moderni con tutto quello che succede ma poi siete più antichi dell’aratro a versoio (che vi farei trainare con la schiena).

Avete l’amante sotto il letto ma i bambini sono i bambini!
Li piantate tutto il giorno davanti alla TV a guardare il wrestling e i pokemon ma non volete neanche pensare che una famiglia diversa da quella del mulino bianco sia concepibile.
Li mandate a scuola a pestare di botte il loro vicino di banco perchè è disabile (ah voi dite diversamente abile) e quando il filmato va su Infernet vi incazzate con la scuola che non sorveglia.
E quando la scuola sorveglia andate a pestare voi stessi il preside.
Trascinate i vostri figli in matrimoni tristi, separazioni pidocchiose in cui vi dividete con il righello anche i formaggini in frigo, ma i figli degli altri devono avere le famiglie naturali.

Che poi famiglia naturale che cavolo vuol dire? La macchina che avete sotto il culo cresce sugli alberi? Il 99% del cibo che mangiamo non esiste in natura, i vestiti sono un retaggio artificiale così come qualsiasi cosa influisca sulla nostra esistenza. La famiglia naturale è una cazzata.

Vorrei che anzichè le mimose, oggi ogni donna ricevesse un seggio in parlamento. In ogni parlamento del mondo. Se le donne comandassero ci sarebbero meno guerre e meno parole vuote a riempire le bocche e le teste di questi difensori morali.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

6 replies on “Festa della donna e altre divagazioni”

Girl power 🙂 Per i seggi in parlamento, per ora ne basterebbe qualcuno in più in italia, che è tragicamente sotto qualsiasi media mondiale.
Ma soprattutto niente mimosa, che sono allergica. (fioredimmmerda).

Applausi su tutto il post tranne l’ultima parte. Non è sempre vero che una donna riesca a pensare meglio di un uomo. Talvolta sono alla pari, talvolta il sesso femminile potrebbe pensarla in modo peggiore del maschile (solo in alcuni casi e in alcuni “campi”).

Ciò!

Concordo. Nel mio piccolo, minuscolo mondo sto lottando anch’io affinchè un bambino cresca con chi lo ama, non per forza con una persona con il pene e con una con la vagina. Conosco personalmente bambini di 5 anni che parlano correttamente, scrivono, leggono e hanno buone capacità coordinative, e bambini di 8 anni che faticano a parlare e si allontanano di scatto se ti avvicini per accarezzarli. E so benissimo, purtroppo, che la differenza fra loro non è questa.
In questo caso, visto che il tema è la festa della donna, vorrei esprimere che la più grande libertà, per una donna, è la consapevolezza della propria maternità. Questa deve essere una scelta, piena e libera.

grazie per gli auguri caro….anche se ultimamente mi sento un poco uomo…

per il resto UN INCHINO…che strano, concordo su tutto…non so perchè…mmm..penso di sentimi chiamata in causa hehehe

Con un mio caro amico, che manco farlo apposta è omosessuale, parlammo anni fa di emancipazione femminile.
Erano i giorni in cui veniva concesso alla donna di intraprendere carriera militare.
Lui se ne venne fuori con una frase che tutt’ora conservo: “Mai che diano agli uomini la possibilità di essere come le donne!”.

Donne, biologicamente vi invidio più o meno tutte 🙂 , fatemi il favore di non darvi alla politica… non perché non ne avete le capacità, ma perché la chiave del mondo ce l’avete già. Ve la danno di serie.

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