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Cancelli in the house – Gates in casa.

Notizia di oggi, rimbalzata su molte testate online:

Bill Gates limita l’accesso web
alla figlioletta di dieci anni

Dopo un rapido “chissenefrega”, ho deciso di leggere tutta la notizia confermando le mie aspettative. Il signor Gates ha raccontato questo aneddoto di fronte ai giornalisti, guardacaso evidenziando come Windows Vista sia in grado di gestire il controllo dei contenuti che i nostri figli possono visionare, il tutto tramite una comoda interfaccia di aministrazione in mano a noi (io no) amorevoli genitori.

Pare che il figlio piccolo di Bill Gates, di fronte a queste restrizioni, abbia chiesto delucidazioni al padre.
Il piccolo ha domandato se queste limitazioni sarebbero state a lungo termine o se prima o poi fossero decadute.
Risposta ferrea dell’occhialuto miliardario:

“Quando te ne andrai di casa potrai decidere da te”

Successivamente alla lettura di questo passaggio, ho deciso di scrivere una lettera al signor Gates.

Egregio Signor Gates,
io non ho mai abitato con lei e tra di noi non vi è alcun rapporto di familiarità.
Per qusto motivo, non ho la possibilità di togliermi la soddisfazione che avrà suo figlio al compimento del ventunesimo anno di età, quando la legge americana lo considererà maggiorenne e libero dai vincoli di paternità.
Quel giorno, il piccolo Gates JR potrà prendersi il lusso di dire addio ai suoi antipatici controlli sui contenuti e alle sue regole di accesso alla rete.
Sarà completamente libero da ogni gestione controllata delle informazioni di cui potrà fruire, avrà accesso indiscriminato alle opinioni di milioni di persone.

Signor Gates, lei è molto ricco, come tutti sanno. La sua ricchezza deriva dallo sfruttamento economico di una risorsa che può essere moltiplicata all’infinito senza degenerare: il Software. Non contento di avere questa “fotocopiatrice legale per quattrini” lei si è impegnato a lungo nella ricerca di qualcosa che potesse rendere esclusivo anche lo sfruttamento di quello che sta a monte: le idee.
Per questo motivo lei ha portato avanti in prima linea lo sviluppo della piattaforma TC e di tutti i sistemi DRM per il controllo dei contenuti digitali e ha fatto pressione sul governo americano, tramite azione di lobby per l’approvazione del DMCA.

In Europa ce la caviamo un po’ meglio ma per un certo periodo ci siamo dovuti fare un discreto mazzo, per evitare che il modello di brevettabilità del Software che ha attecchito nel suo paese non mettesse le radici anche qui. Noi che facciamo parte delle associazioni informatiche e che viviamo la rete quotidianamente abbiamo dovuto faticare le proverbiali sette camicie per infilarvi nuovamente la brevettabilità del Software nel posto da cui vi era uscita.

Fatto sta, signor Gates, che nessuno di noi farebbe a gara per prendere il posto di suo figlio, non tanto per la questione di doverla vedere girare per casa in boxer o dover condividere con lei i pasti, quanto per il fatto di avere un padre pronto ad installare Vista sul computer di casa, attivare i blocchi sui contenuti e successivamente vantarsi di questa cosa di fronte ai giornalisti.

Perchè non organizza una bella blogonferenza stampa e invita una decina di blogger (le fornisco io la lista se vuole) e prova a raccontarci questa panzanata riguardo alla sua amata famigliola. Ci potremmo fare quattro risate insieme, magari guardando il suo amico Balmer che sudato fradicio urla come una scimmia impazzita alla conferenza degli sviluppatori.

Detto questo, la invito a riflettere su quanto sia frustrante per noi essere sempre considerati come il piccolo di casa Gates: messi di fronte a barriere elettroniche a protezione non si sa bene di cosa. Ah si lo sappiamo di cosa: i soldi.
Noi ne facciamo una questione politica, filosofica e di libertà. Lei ne fa una questione economica.

Vede la stranezza signor Gates, è tutto un problema di termini.
Quella che lei chiama “libertà” per noi significa SOLDI.
Quella che lei chiama “fiducia computazionale”, “Trusted Computing” noi lo traduciamo in SOLDI.
Quella che lei chiama “innovazione tecnologica” noi lo traduciamo in SOLDI.

Al contrario quando noi parliamo di soldi (minuscolo perchè sono i nostri), molto spesso intendiamo LIBERTA’ (maiuscola perchè è la nostra) di arrivare alla fine del mese.
Intendiamo anche FIDUCIA in chi crea software per le nostre esigenze e non per quelle dei discografici e di Hollywood. Oppure intendiamo SICUREZZA di non essere spiati in quello che facciamo con le macchine che abbiamo comprato con i nostri SOLDI (maiuscolo perchè adesso sono diventati i suoi).

Rinnovando l’invidia per sua figlio al momento in cui si libererà di Lei e delle sue restrizioni le auguro una buona giornata a configurare Windows Vista. Se ha qualche problema, prema F1 e un simptico cane le chiederà qual è il suo problema (almeno credo che succeda ancora così sotto windows).

Saluti,

Luca Sartoni.

P.S. Hei Gates JR, la lettera sopra è per tuo padre, ma questo PS è per te. Installa Ubuntu e guarda pure quello che ti pare. Linux ha una caratteristica che Vista non ha: funziona. Ciao ciao.

By Luca Sartoni

Team Lead at Automattic, WordPress contributor, co-organiser at WordCamp Europe, blogger, photographer, geek, nerd.

32 replies on “Cancelli in the house – Gates in casa.”

Parlo da linuxiano convinto e fautore dell’Open Source in generale: sei solo un retorico perdente.
Lascia stare, che è meglio per tutti noi.
P.S. Se vuoi scrivere ad un americano sperando che ti legga, meglio se lo fai in inglese.

Grazie Franz, l’idea di scrivere in inglese è davvero geniale, come ho fatto a non pensarci…
Appena scopro cosa vuol dire “retorico perdente” deciderò se ringraziarti oppure offendermi. Ma a pensarci bene, qualcosa che proviene da un commentatore così gentile non può che essere qualcosa di bello…

Buona vita, have a nice day, Franz

Vorrei sottoscrivere… anche per le risate che mi sto faccendo! A proposito… di debian non c’è più nessuno che ne parla? siete passati tutti ad ubuntu?

Alla fine Bill ha anche aggiunto: “Tesoro, puoi diventare lesbica, adoratrice di satana, tatuarti un dragone, diventare un colabrodo di piercing.. ma non portarmi a casa quel nerd di Luca Sartoni o ti diseredo”.
E così fu.

Senza eccedere in polemica, ma cercando di stare ai fatti, vedo di puntualizzare.
Ho letto su ZioBudda l’invito a sottoscrivere questa lettera. Da quando in qua si chiede di sottoscrivere qualcosa di diverso da quello che verrà poi spedito?
Mostra la versione in inglese e potrei anche pensare di firmarla (potrei…)
Retorico perdente era una sintesi un po’ estrema. Ammetterai che il tuo testo gronda retorica da tutte le parti ? Non parlo solo di contenuti, ma anche di stile.
Perdente perché si, mi sembri partito contro i mulini a vento. Sai cosa ti risponderebbe il Bill se solo si degnasse di farlo? Che è d’accordo con te su tutto, solo che lui ritiene positivo ciò che per te è negativo.

E poi, per favore, un po’ di buon gusto. Non ne ha avuto il Bill a mettere in mezzo i figli minorenni, almeno cerchiamo di averlo noi lasciandoli in pace e fuori dalle nostre sacrosante battaglie.

Sono stato più chiaro ora?

Data l’ora, sweet dreams.
Franz

[…] Leggo e sottoscrivo con piacere la lettera aperta a Bill Gates che Luca Sartoni ha pubblicato oggi sul suo blog. Sono a dir poco demenziale le tecniche di marketing che certa gente si inventa… Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web. […]

Sottoscrivo volentieri, anche se sono convinto che ZIO BILL sia perfettamente consapevole di tenere per le …. mezzo mondo, gli piaccia farlo, goda assai al tintinnio dei dollari che sgocciolano continuamente nel suo conto corrente. Per questo, molto probabilmente, se ne farà un baffo di quanto pensiamo tu ed io.
Credo sia ora, comunque, che ciascuno di noi trovi il coraggio di dire quello che vede.
IL RE’ E’ NUDO! non ve ne siete accorti ?

P.S. Per Franz: Facile lasciar fare il lavoro agli altri e poi dire come non andava fatto….. Le cogli mai le buone occasioni di tacere ?

Sei mitico!
Bill Gates è un pirla, dimmi te se devo andare in tv a dire ste cag___! solo per farsi pubblicità, anche perchè non sa che altro dire dopo che ha copiato tutto (e male) da Mac!

evidentemente tu non sei un padre…evidentemente tu non hai figli…
Un giorno capirai
E questo non c’entra con i sistemi operativi, ne con la filosofia del free software

@ignazio. Non sono romano ma ti spiego due cose: “sticazzi” significa “chissenefrega”. Lo stupore e la sorpresa si esprimono con “Me cojoni”. Se non riesci a leggere grigio su nero, usa un aggregatore di feed e hai risolto il problema.

@SQUALO: non essere padre non mi impedisce di capire che Bill Gates ha usato il suo aneddoto familiare per scopi promozionali. Comunque i bambini non sono così imbecilli da farsi prendere in giro dal content filtering di un sistema operativo.
Credo che determinati tipi di educazione siano dannosi per la crescita dei figli. Uno di questo è l’eccesso repressivo. Se tutto quello che non è lecito fare diventa anche impossibile, allora tutto quello che è possibile diviene lecito. Credo sia importante poter fare anche cose sbagliate per imparare a distinguere il bene dal male.

Bene, il “succo” della lettera mi piace.

O.T. vabbè che con lo sfondo scuro si risparmia energia, ma quanta fatica a leggere…

Ciao

vorrei solo fare notare che “Trusted Computing” non è “fiducia computazionale”, ma piuttosto “computazione affidabile”.
Cioe, volevo dire: soldi.

Mi intrometto per dire la mia riguardo la questione..Premetto innanzitutto che non ho mai seguito prima questo blog quindi evito per decenza di esprimere pareri personali su Luca Sartoni (tipo perdente o roba simile: non ti conosco quindi non mi permetto di giudicare). Continuo la premessa dicendo che sono un utente GNU/Linux convinto, che da poco sta scoprendo OSX ma che rimane comunque profondamente d’accordo con la filosofia del Free Software. Ora passiamo al commento vero e proprio..
Mi dispiace Luca ma non mi sento di sottoscrivere questa lettera per diversi motivi: innanzitutto, come ha già affermato Franz in maniera poco diplomatica, probabilmente Bill è d’accordo con te su tutto ma ha un’idea diversa di ciò che è giusto e ciò che invece è sbagliato quindi non credo otterresti l’effetto desiderato inviandogli queste idee! In secondo luogo trovo che sparare così a zero sulla filosofia di casa Microsoft serva a ben poco: piuttosto proviamo a proporre consigli per migliorare Windows Vista! La filosofia Linuxiana non prevede forse di aiutare a migliorare il software se si è in grado di farlo? Dimostriamo che quest’approccio funziona! Ha sempre funzionato con GNU/Linux (basti guardare il boom “evolutivo” che ha avuto negli ultimi tempi) e facciamo vedere a quelli di Redmond come, se si “abbassassero” umilmente a considerare sul serio questo tipo di processo creativo, forse potrebbero guadagnare ancora di più! Windows non è il male da combattere assolutamente! Non è un virus che va debellato.. E, ripeto, lo dico da Linuxiano convinto! E’ giusto che Microsoft continui a sfornare i suoi sistemi operativi perché molta gente non è pronta e non ha voglia di cambiare e passare a qualche alternativa come GNU/Linux o Mac! Sarebbe ancora più giusto che il sistema si facesse più sicuro, senza falle, in modo da rendere inutili sistemi quali il DRM, il WGA e via dicendo.. E’ ora di finirla, sempre a mio parere, con questa crociata contro Windows: ha fatto la sua epoca, molte persone lo scelgono ancora consapevoli delle alternative perchè si sentono “a casa”. Il nostro dovere di appassionati di free software è cercare di migliorar loro la vita, non complicarla od obbligarli a “redimersi”.. Potrei andare avanti ancora pagine e pagine ma penso di aver reso l’idea..
E’ stata comunque apprezzabile l’idea di una lettera del genere, il mio vuole essere solo un commento costruttivo e non di mera critica.. Spero si sia capito! 😉

Continua così, buon lavoro.. Ti leggerò più spesso d’ora in avanti!

@wflux, si il commento l’ho capito.
Ma il fatto è che io di aiutare Vista a migliorarsi non ne ho la minima intenzione. Vista non è mio neanche se lo compro. Il Software Libero è di tutti invece. Anche di chi non lo usa.

DRM e TC invece sono nemici da combattere senza esitazione e senza compromessi.

Inizio ad odiare i blog, quelli buoni saranno 5-6 in tutto, fanno perdere un sacco di tempo…
Ma c’è bisogno di scrivere una lettera a Bill? La gente non sa riconoscere da sola una cagata quando la sente?

mah…

Ottima questa lettera, se anche lo zio bill non la legge è bene che sappia che esistono persone a cui quello che produce non piace.
Vista mi fa vomitare, non solo non ho la minina intenzione di installarlo nemmeno regalato, ma nemmeno se mi pagassero per usarlo.

@bus3
r0b, xkè non ti piace Ubbuntu??
E’ da installare solo per il nome, la prima volta che l’ho sentito credevo fosse una distro localizzata in siciliano stretto!! 🙂

Luca, la mail è carina, ma il destinatario non è Bill, sono gli utenti che non la leggeranno mai.

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